sabato 7 febbraio 2009

Saturnia - terme tra storia e leggenda.

Il piccolo borgo di Saturnia, frazione di Manciano, sorge su una collina della Maremma toscana, sopra le rinomate sorgenti termali, poste tra il Monte Amiata e il fiume Fiora.
Le sue origini si fanno risalire al periodo pre-etrusco, e il nome, secondo la leggenda, deriverebbe da Saturnia Tellus, prima città italica, dimora del mitico re Saturno.
In epoca etrusca fu chiamata Aurinia e, in seguito, colonizzata dai Romani, fu trasformata in una vera e propria città.
Nel Medioevo, le sue misteriose origini, e la presenza delle sorgenti solforose, fecero proliferare molte leggende.
Si narrava che, da qui, il diavolo uscisse quando lasciava gli inferi, e il territorio era descritto com
e un luogo dal quale sgorgavano acque stregate, che andavano a depositarsi in pozze fumanti e bollenti, spargendo nell'aria un pungente odore malefico di zolfo.
Le cronache medievali, inoltre, registravano convegni di maghi e di streghe, diavolerie, incantesimi e riti sabbatici.
Nello stesso periodo, la città fu teatro di alterne vicende, finché, dopo una fase florida, seguita alla conquista da parte dei senesi, subì un lento declino.

Agli inizi di questo secolo, finalmente, lo sfruttamento delle risorse termali produsse una rinascita del borgo e un notevole sviluppo delle attività turistiche.
Oggi Saturnia è nota come elegante centro termale, dove si sfruttano le acque calde solforose per la cura e il benessere, medico e cosmetico.
[fotocenter.corriere.it]

Oltre che negli stabilimenti, è possibile immergersi nelle acque delle grandi vasche naturali, scavate nel travertino delle cascate del Mulino.

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari:
ArgentarioBagno Vignoni - Saturnia - Sovana - Pitigliano

venerdì 30 gennaio 2009

Largo di Santa Barbara ai Librari – Roma

La chiesetta di Santa Barbara ai librari si trova in Largo dei librari, su Via dei Giubbonari e chiude, con la facciata barocca, lo spazio sul quale si affacciano diverse botteghe.
Da un’iscrizione posta all’interno, risulta che la chiesa appartenne a Giovanni Cresc
enzio, patrizio Romano, signore e dominatore di Roma, intorno all’anno 1000.
Dopo alcuni restauri, fu affidata, da Papa Clemente VIII, alla confraternita dei Librari che la valorizzarono arricchendola con affreschi e reliquie.
Più tardi però, quando i Librari la abbandonarono, nel 1878, la sua fortuna cambiò, fino a subire la sconsacrazione e divenire magazzino. Fortunatamente, pochi decenni fa, è stata restaurata e riportata al suo originario destino. _____________________________________________

OT: Ho potuto visitare la chiesetta sabato scorso, serata weekend dal filettaro…
Ebbene sì, Jajo ci ha tentati con il suo post sui filettoni di baccalà e, complice una mail di Kix, ci siamo ritrovati a campo de Fiori.
Era una giornata fredda e, armati di cellulari e macchine fotografiche, ci siamo ritrovati sotto la statua: Kix, Simone e Belva, Claudia e Jajo, Giu ed io.
Nonostante la pioggia, abbiamo trascorso una piacevole serata e, finalmente, abbiamo potuto gustare i famosi e ottimi filettoni di baccalà di cui Jajo aveva già raccontato in un suo post.
Il filettaro, infatti, si trova proprio nella piazzetta descritta.

Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 23 gennaio 2009

Un weekend d’arte – Arezzo

Per un weekend d’arte, nell’ultimo fine settimana dal tempo ancora incerto, abbiamo scelto Arezzo.
A cominciare dal Duomo, l’arte è presente in ogni angolo: nel centro storico si trovano concentrati monumenti, edifici del passato, vie con negozi d’antiquariato come piccoli musei.
Il nostro itinerario, iniziato con la visita del Duomo, è proseguito con la chiesa di San Francesco, costruzione gotica duecentesca, vero gioiello della città.
All’esterno, la facciata incompiuta si presenta semplice e austera come l’interno, in un'unica grandiosa navata.
Molti sono gli affreschi sui quali vale la pena soffermarsi ma, qui tutto diventa secondario, rispetto all’opera della Leggenda della Vera Croce, di Piero della Francesca.
Per ammirare da vicino gli affreschi, posti nella cappella Bacci, occorre prenotare e acquistare un biglietto (6 euro, biglietteria a destra della facciata, sulla piazza).
L’opera fu realizzata dopo il 1450, traendo ispirazione dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.
Lo schema dei 10 quadri non è di facile interpretazione, e la loro successione sulle pareti non segue l’ordine della leggenda.
Le scene sono rappresentate magnificamente, con forme e figure eleganti, su fondali che riproducono i paesaggi delle terre di Piero, come Sansepolcro e la stessa città di Arezzo.

Poco distante, è da visitare la romanica Pieve di S. Maria, con la torre campanaria detta “delle cento buche”.
L’interno è a tre navate e, sull’altare maggiore, si può ammirare il grande polittico della Madonna con bambino e santi… del Lorenzetti.

All’uscita si va in Piazza Grande, sempre bella, con gli edifici che la circondano, il grandioso loggiato del Vasari e la sua particolare inclinazione… purtroppo in questo periodo è occupata dai cantieri, per il rifacimento della pavimentazione, e non è possibile apprezzarne tutta la grandiosità e la bellezza!

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Toscana 1 - Toscana 2

Itinerari del gusto: La Gravenna - Buca di San Francesco

venerdì 16 gennaio 2009

Vacanze da brivido al castello di Glamis - Scozia

[foto di fitaloon da Flickr]

Se siete attratti da paesaggi e atmosfere scozzesi, e state progettando un viaggio estivo nella terra delle cornamuse, tra le mete possibili, potreste inserite uno dei più leggendari e misteriosi castelli di Scozia: il castello di Glamis.

Si trova a Tayside, poco distante da Dundee, ed è una delle dimore più famose per numero e tipologia di fantasmi infestanti, e per i tragici avvenimenti legati alla maledizione e al segreto degli Strathmore.

Il castello, infatti, già teatro di vicende terribili e cruente, sarebbe stato ereditato nel XVII secolo dal Conte Patrick Strathmore, uomo violento, dissoluto e dedito al gioco.

Sulla sua storia circolano diverse leggende: in una si narra che egli avesse rinchiuso un suo figlio deforme in una stanza segreta mai ritrovata, in un’altra, che il conte avesse perso l’anima giocando una partita a carte con il diavolo in persona, essendo poi costretto a giocare a carte per l’eternità.

Le storie del castello affascinarono scrittori e studiosi, che vi soggiornarono confermando il carattere misterioso, e non individuabile, di alcune aree del maniero.

La maledizione degli Strathmore è un’altra delle terribili leggende sul castello: si dice che la famiglia nasconda un segreto terribile, rivelato, nel giorno del ventunesimo compleanno, solo al discendente maschile.
Oggi la discendenza maschile è estinta.


Anna Righeblu Ideeweekend

sabato 3 gennaio 2009

Castel Sant’Angelo e i loghi d’Italia


A chi rimane o arriva a Roma, nel primo weekend del nuovo anno, consiglio una visita a Castel Sant’Angelo.
Il monumento si trova in una delle zone più attraenti, per panorami e scenografie architettoniche, indubbiamente tra i più belli ed importanti della capitale.
Il Castello è, di per sé, uno degli edifici meglio conservati e, in tutte le sue parti, è possibile scrutare i segni delle vicende storiche, indissolubilmente legate a quelle della città eterna.
Originariamente destinato a divenire mausoleo funebre dell’imperatore Adriano, l’edificio fu poi integrato nelle mura Aureliane, fortificato e, infine, collegato al Vaticano per volere dei Papi.
Trasformato in prigione e inespugnabile fortezza, durante il sacco di Roma fu utilizzato come sicuro rifugio dal Papa Clemente VII, per sfuggire ai Lanzichenecchi, luterani e fortemente avversi alla Chiesa.
La fortificazione si rivelò inattaccabile, tanto che il Papa riuscì a salvarsi e a stipulare un accordo con l’Imperatore.
Dopo questo episodio, la fortezza fu considerata indispensabile per la sicurezza dei Papi e fu riadattata per fungere da residenza papale.
Il castello, secondo la leggenda, deve il nome attuale a Papa Gregorio I che, durante l’epidemia di peste del 590, avrebbe visto l’arcangelo Michele riporre la spada per indicare la fine del flagello.
Attualmente l’edificio ospita un centro museale, e mette a disposizione gli splendidi spazi per diverse iniziative culturali.
Proprio in questi giorni è possibile visitare la mostra “Loghi d’Italia, storie dell’arte di eccellere”, un percorso nella nostra storia più recente, attraverso le immagini dei mitici marchi storici del made in Italy.
Un’opportunità in più, per chi vuole concludere in bellezza il periodo delle festività natalizie.

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Piazza della Rotonda - Piazza Navona, mercatino - Tevere - Via dell'Orso - Torre della scimmia - Piazza di tor Sanguigna

martedì 23 dicembre 2008

Roma – Piazza della Rotonda



E’ bello passeggiare nel centro di Roma in questo periodo!
Se si evitano le strade dello shopping griffato, si riesce a godere l’atmosfera natalizia della città, con il piacere della scoperta.
Piazza della rotonda è una delle più belle piazze di Roma…ma molti, non romani, difficilmente associano il nome della piazza al suo monumento più rappresentativo.
Per i romani, il monumento circolare del Pantheon è stato sempre “la rotonna”, e così anche la piazza antistante ha assunto lo stesso nome: piazza della Rotonda.


Su un lato della piazza si trova proprio il magnifico edificio romano che, intorno al 25 a.C, fu voluto e realizzato dal console arpinate Agrippa, amico di Ottaviano.
Lo stesso edificio, più volte distrutto, fu ricostruito per volere dall’imperatore Adriano, fino ad assumere l’attuale forma circolare,.
Ciò che stupisce è il contrasto tra l’aspetto esterno, proprio del tempio romano, e l’interno (…QUI per una splendida visita virtuale), con tutte le caratteristiche della chiesa cristiana: S. Maria ad martyres.
Di fronte al monumento, al centro della piazza, si erge una superba fontana rinascimentale con un ricco basamento che sostiene un obelisco.


La piazza è uno tra i punti d’incontro più frequentati da turisti e romani ed è, in gran parte, occupata da tavoli di ristoranti e bar che, in questo periodo, usano decorare i loro spazi all’aperto con grappoli di luci e cornucopie...


E pensare che, in epoca medievale, la piazza era utilizzata per il mercato del pesce e, più in là, come descriveva il Belli in un suo sonetto, era il luogo dove i romani, nei giorni precedenti la Pasqua, amavano fare “er giro de le pizzicaríe”

Er giro de le pizzicaríe

De le pizzicaríe che ttutte fanno
La su’ gran mostra pe Ppascua dell’Ova
Cuella de Bbiascio a la Ritonna è st’anno
La ppiù mmejjo de Roma che sse trova.
Colonne de casciotte, che ssaranno
Tanti animali d’una forma nova.
Fra ll’antri, in arto, sc’è un Mosè de strutto,
cor bastone per aria com’un sbirro,
in cima a una montaggna de prosciutto,
e ssott’a llui, pe’ stuzzicà la fame,
sc’è un Cristo e una Madonna de bbutirro
drent’a una bbella grotta de salame.

G. G. Belli, 5 aprile 1833



Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari. Piazza della Rotonda - Piazza Navona, mercatino - Piazza di Tor Sanguigna - Tevere - Castel Sant'Angelo - Via dell'Orso - Torre della scimmia

giovedì 18 dicembre 2008

Piazza Navona- un weekend al mercatino

Nel periodo delle festività natalizie, fino al 6 Gennaio, a Roma si rinnova la tradizione del mercatino di Piazza Navona.
E’ un appuntamento molto amato dai romani, che affollano la magnifica piazza

in cerca di giocattoli, regali e oggetti per la decorazione della casa.
La piazza è piena di bancarelle che, per la gioia degli adulti e dei bambini, espongono coloratissimi e golosissimi dolciumi,

decorazioni per l’albero di Natale,

personaggi per il presepe,

giocattoli di tutte le fogge, befane, prodotti etnici, lampade… di tutto e di più!

Non mancano i classici banchi con la porchetta,


le enormi ciambelle dolci,la mela stregata, lo zucchero filato e le invitanti caldarroste.


Inoltre, per la gioia dei bambini, c’è anche una bellissima giostra, con coloratissimi cavalli….


Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari. Piazza della Rotonda - Piazza Navona, mercatino - Piazza di Tor Sanguigna - Tevere - Castel Sant'Angelo - Via dell'Orso - Torre della scimmia

venerdì 12 dicembre 2008

Per Lucia - Scorci di Veroli

Questo video è dedicato a Lucia: scorci di Veroli...con giardino, il bellissimo giardino di Lucia!
Ho scattato le foto in un bel weekend di qualche tempo fa, andando a spasso lungo le stradine di Veroli, in sua compagnia.
Anche se anticipo il post di un giorno: Auguri Lucia!




Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari: Veroli - Abbazia di Casamari e Chiostro di Casamari - Isola del Liri - Acropoli di Arpino -

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sabato 6 dicembre 2008

Horti Leonini - S. Quirico d'Orcia

Furono realizzati, sul finire del 1500, da Diomede Leoni, uomo di fiducia della famiglia Medici e allievo di Michelangelo.
In coincidenza con il restauro dell’antica cinta muraria, adiacente al terreno ricevuto in dono dal Granduca Francesco I, Leoni progettò il “suo” giardino.
Ma, cosa assolutamente innovativa nel territorio senese in quell’epoca, non realizzò un giardino privato ma un giardino pubblico, per “li viandanti”, in territorio di S. Quirico d’Orcia, meta di pellegrini lungo la Via Francigena.
Il parco costituisce un bell’esempio di giardino all’italiana, distribuito su due livelli per la particolare conformazione del terreno.
Nella parte inferiore, la composizione e la struttura degli spazi, sono orientati a formare una pianta esagonale.
Le aiuole, bordate da doppie siepi di bosso e separate da vialetti lineari, convergenti verso il centro, creano una sorta di corona da cui emerge la statua di Cosimo III de Medici.
Lungo il muro del lato sinistro si trova una serie di lecci e, in fondo, un’appendice esterna degli Horti, il “Giardino delle rose”.
Nella parte superiore del giardino è situata la zona “a selvatico”, con vegetazione costituita da soli lecci e uno spazio erboso su cui sorgeva una torre andata perduta.
A indicare la linea di separazione tra le due zone, oltre alla scalinata centrale è posta la scultura di Giano bifronte, a sottolineare simbolicamente la dualità dei luoghi di cui segna il confine.
E' aperto tutti i giorni, dall'alba al tramonto...
Una tappa da inserire in un itinerario più articolato, per chi si reca in Valdorcia:


Itinerario: San Quirico d'Orcia - Horti Leonini - Bagno Vignoni 1 - Bagno Vignoni 2 - Pienza - Valdorcia

Anna Righeblu Ideeweekend

domenica 30 novembre 2008

Restiamo a casa, pensiamo a: premi e prossimi weekend - siti utili

Premi: E’ sempre un piacere riceverne e questa volta, per Ideeweekend e Vacanze, arriva da “Il volo del falco” di Maurizio.


E’ un premio creato per riconoscere il lavoro svolto dai blogger che, con i loro blog, esprimono varie forme d’ “arte”.
Ringrazio Maurizio e, a mia volta, lo giro a tutti, proprio tutti, i miei simpatici link!

Restiamo a casa: La Protezione civile ha lanciato l’allerta maltempo e allora, non mettiamoci in viaggio, se non è necessario!
Io, per esempio, già da qualche tempo, avrei voluto andare in campagna ma...niente, non è stato possibile. Pazienza...


E se invece abbiamo già programmato un viaggio e qualcosa va storto?
C’è chi ci aiuta a risolvere i nostri problemi.

Siti utili: Vi segnalo un sito utile, che offre servizi per la tutela dei diritti dei passeggeri e assistenza nelle pratiche di rimborso:
"Il servizio, innovativo nel suo genere nel panorama italiano, mira ad agevolare i consumatori nelle pratiche di rimborso.
Le compagnie aereo/navali non pubblicizzano volutamente che tasse e supplementi, imposte dalle Autorità sono a carico dei passeggeri effettivamente presenti a bordo e non di coloro che non hanno utilizzato il biglietto.

Non esistono quasi mai biglietti "non rimborsabili": qualora questi non vengano utilizzati è possibile e conveniente chiedere il rimborso delle suddette tasse.
Il sito permette agli utenti, una volta registrati, di inserire i dati necessari ad avviare la pratica che poi sarà interamente gestita dagli operatori fino all'ottenimento del rimborso. Attraverso l'accesso all'area riservata, gli utenti avranno la possibilità di seguire costantemente l'iter della pratica.

Il sito, a partire dal 2009 sarà tradotto in ben 5 lingue con il dichiarato intento di essere un punto di riferimento internazionale nell'assistenza del passeggero."

Il sito è www.passenger-care.com

Anna righeblu ideeweekend

martedì 25 novembre 2008

Siracusa – il teatro greco


Quello di Siracusa è uno dei teatri più antichi e grandiosi della Sicilia: risale al V secolo a.C. e rappresentava un punto d’incontro importante nella vita sociale della Città.
Dopo alterne vicende fu riedificato da Gerone II, con la grandiosa struttura i cui resti sono giunti fino a noi.
Subì devastazioni e rovine, ricostruzioni, riadattamenti e oblio, fino alla fine del 700, quando iniziarono le campagne di scavo, sostenute da alcune famiglie nobili locali.
L’interesse degli archeologi ha contribuito, infine, a riportare alla luce l’antico teatro, scolpito direttamente nella roccia del pendio del colle Temenite.
Riportato alla luce in tutta la sua magnificenza, è utilizzato per le rappresentazioni classiche teatrali, sin dal 1914.
Ogni anno l’Istituto Nazionale del Dramma Antico organizza, produce e mette in scena, in questo scenario magnifico, le più emozionanti rappresentazioni dei grandi classici del teatro antico.
Per chi fosse interessato, (…finora non sono mai riuscita ad andare, ma chissà…) la prossima stagione teatrale 2009 è programmata dal 9 Maggio al 21 Giugno.

Le foto risalgono a qualche anno fa…

Anna righeblu ideeweekend

Itinerari di Sicilia: Taormina - Gole dell'Alcantara - Siracusa, Ortigia - Siracusa, fonte aretusa - Siracusa, teatro greco - Fontane bianche - Il val di Noto - castello di Mussomeli - castelli Chiaramontani

lunedì 17 novembre 2008

E adesso… un premio, anzi due!


Proprio al momento giusto, per voltare pagina e riprendere le tante, piccole cose piacevoli del blog … mi è stato assegnato questo graditissimo premio!

E in rapida successione: prima da Cipolla, di Gustosamente, e poi da Giovanna, di Lost in Kitchen.
Sono felice per questi riconoscimenti e le ringrazio di cuore.

Il premio DARDOS vuole riconoscere i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno, nel suo impegno a trasmettere i valori culturali, etici, letterali e personali. In breve, mostra la sua creatività in ogni cosa che fa.

Si deve:

1) Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole;
2) Linkare il blog che ha attribuito il premio;
3) Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio.

Ma sono tanti 15!!! … Riduciamo un po’… allora, ecco i blog che desidero premiare:


Anna righeblu ideeweekend

sabato 15 novembre 2008

Segnaliamo i “siti copioni”

Da qualche giorno, su diversi blog, sono diffuse segnalazioni di siti che, senza alcuna autorizzazione, pubblicano interi post, prelevandoli e incollandoli con una semplice, quanto discutibile, operazione di copia e incolla.
Anch’io sono rimasta vittima di tale operazione e, pur avendolo scoperto da qualche tempo, avevo ritenuto opportuno non citare il sito e segnalare il mio disappunto solo con un commento (rimasto non pubblicato) a un “mio” post (su Camaldoli).

Sì perché questi “Signori”, che sfruttano “coraggiosamente” il lavoro altrui, non hanno neanche il coraggio di indicare il loro nome o il contatto da qualche parte del sito…
Solo in un altro loro sito, intitolato “Test di cazz”, probabilmente intendono qualificarsi e autodefinirsi in maniera abbastanza precisa.

Rimane il fatto, assai discutibile, che questi inqualificabili “Signori” abbiano utilizzato, come se fossero degli aggregatori, non le versioni parziali dei post, ma i post integrali, con tutte le immagini, seppur con il link finale.

Che interesse ha, uno che ha letto già tutto il mio post sul loro sito, a passare poi su righeblu o ideeweekend?
Qualcuno ha detto che un aggregatore contribuisce a far conoscere il blog: vero… ma io “ho deciso” liberamente di iscrivermi agli aggregatori che ho scelto (non a tutti, qualcuno mi ha iscritto senza che io lo chiedessi…) e che pubblicano una breve sintesi dei miei post, con link all’originale.

Questi NO, NON hanno ricevuto alcuna mia richiesta d'iscrizione e riempiono, deliberatamente, il "loro" sito con i "miei" post e immagini, utilizzandoli senza il mio permesso!

Il sito, sedicente aggregatore, è www.viaggidea.info e , da quello che mi riferisce Giovanna è dello stesso “gruppo” di testdicazz.info che ha pubblicato i suoi post.
Basta cliccare su San Casciano dei bagni, Bagno Vignoni, Lazio ecc. e si ritrovano tutti i miei post, per intero.

....................................................................
aggiornamento: ...e ho scoperto che cliccando sul link "blogger" c'è il mio clone
Sono senza parole....
I link di questo post saranno disattivati, non vorrei contribuire ulteriormente ad incrementare le loro visite.
................................................................
A quanto pare, di siti parassiti ce ne sono diversi e ci si sta muovendo per trovare una soluzione.

I blog che pubblicano notizie utili e che si stanno attivando sono quelli di: Giovanna,
Stelladisale, Fiordisale, Jajo ….


Teniamoci informati e segnaliamo i siti copioni!


identico post è su righeblu

Anna righeblu ideeweekend

mercoledì 12 novembre 2008

Sissinghurst e Hidcote Manor


Premetto: non sono un’esperta di giardini e non ho ancora avuto la fortuna di visitare i due in questione ma, le immagini e le loro descrizioni, mi hanno sempre affascinata.

Il primo, Hidcote Manor, si trova in Inghilterra, nelle vicinanze di Stratford upon-Avon.

È un’area verde progettata con particolare cura, composta di una serie di piccoli spazi, chiusi da eleganti bordure di alte siepi ornamentali, collegati tra loro da lunghi viali erbosi e ampi prati.

Fu concepito nei primi decenni del Novecento ed è un eccellente esempio di tipico giardino inglese, raffinato e con una molteplicità e varietà di piante, disposte in modo ordinato ed esteticamente controllate.
Il giardino di Sissinghurst, nel territorio dell’omonimo castello, nel Kent, è un giardino più personale e romantico, diviso in tanti piccoli giardini, con accostamenti floreali di grande bellezza e originalità. (foto da sito)

L’immagine 1 è di RoyReed da Flickr (altre foto).

Anna righeblu ideeweekend

giovedì 6 novembre 2008

La Cappella della Madonna del mal di capo


Mi è tornata in mente in questi giorni: a me, infatti, il tempo instabile causa la sgradevole sensazione del “cerchio alla testa”.
Sono rimasta sorpresa quando, durante una passeggiata con i cani, Pat mi ha mostrato la cappella, così singolare.
Le foto sono state scattate in un weekend di Settembre, nella campagna di Sarteano.
Il nome deriverebbe da un’antica usanza, quella di appoggiare la testa sulla grossa pietra che si trova all’esterno della cappella, a destra dell’ingresso.
Pare che il gesto, unitamente alle preghiere, contribuisse a liberare i fedeli dal “mal di capo” .

All’interno della cappella si trova un bell’affresco di scuola senese, raffigurante la “Madonna in gloria”.
Poco distante si trova un’altra cappella, quella della Madonna dell’Uccellino.

E’ solo una curiosità ma, se vi capita di andare a Sarteano, con un po’ di tempo a disposizione…

Anna righeblu ideeweekend
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