lunedì 19 maggio 2008

Otranto e...

Ancora Puglia, qualche immagine di Otranto e un'intrusa... Quale?
Il grande mosaico pavimentale della cattedrale di Otranto

per Michelangelo: la chiesetta di S. Pietro
© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerari: Alberobello - Ostuni - Lecce - Gallipoli - Presicce - Copertino - Otranto

giovedì 8 maggio 2008

I trappeti di Presicce

A Presicce il sottosuolo è percorso da cunicoli di grotte scavate nella roccia, resti di quelli che anticamente erano i tradizionali frantoi salentini, i “trappeti”.
Si tratta di frantoi ipogei utilizzati in epoche storiche e, secondo alcune testimonianze, fino ai primi anni del 1900.
La scelta di creare i trappeti nel sottosuolo si deve non solo alla necessità di creare le migliori condizioni per la conservazione dell’olio, ma anche a questioni di natura economica.
Lo scavo, infatti, richiedeva manodopera meno esperta e più a buon mercato.
I locali, illuminati solo dalle lanterne e poco aerati, erano organizzati per la molitura e per ospitare gli animali e gli operai. Questi ultimi vi trascorrevano periodi molto lunghi, da Novembre a Maggio, e tornavano in famiglia solo per le festività più importanti di Natale e Capodanno.
Un lavoro duro in condizioni difficili, in luoghi che oggi sono stati rivalutati quali simboli di una cultura legata alla sobrietà, al lavoro e alle tradizioni della propria terra. Oltre ai trappeti, a Presicce si può visitare il museo della civiltà contadina, ospitato nel palazzo ducale e, passeggiando nelle viuzze del piccolo centro, si possono ammirare le facciate di antichi e nobili palazzi e alcune chiese barocche come Sant’Andrea e Santa Maria degli Angeli. © Anna - righeblu ideeweekend

Itinerari: Alberobello - Ostuni - Lecce - Gallipoli - Presicce - Otranto - Copertino

martedì 29 aprile 2008

Il Meme Del 6…


Annarita, dal suo interessante web 2.0 and something else m’ invita a partecipare a questo meme ed io accetto volentieri.
Come lei, non sono un’entusiasta di questo tipo di catena, ma è un diversivo e partecipo con piacere.
Si tratta di un meme che ho già pubblicato in Righeblu e ora, nuovo di zecca, con altre 6 novità, lo pubblico anche qua.

Indico le regole come suggerito da Annarita:

•Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link
•Descrivere le regole di svolgimento
•Scrivere 6 cose che si preferisce fare
•Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
•Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati

Ed ecco le 6 cose che amo fare:

1. Andare in giro alla scoperta di borghi e castelli
2. Trascorrere qualche ora a leggere, in assoluto relax, sull’amaca in estate
3. Preparare marmellate per la colazione del mattino
4. Andare alla ricerca di qualcosa da fotografare
5. Raccogliere ricette dei tanti, bravissimi foodblogger e non, che visito assiduamente o che scopro per caso
6. Mettere insieme immagini e musiche per montare un video

Adesso dovrei passare il meme invitando altri 6 blogger…se vorranno…

Li cito comunque perché mi fa piacere linkarli ancora una volta: sono tutti titolari di blog molto speciali. Per me scoprirli è stato un vero piacere, spero che diventino simpatici anche ad altri:

Gustosa-mente (Cipolla),
Mammazan (Grazia),
Semidipapavero (Elga, ma forse l’ha già fatto),
Tittieco (Dadda),
Viaggi cucina e io ( Jajo),
Zenzero 2 (Marcella).

© Anna – righeblu ideeweekend

[So che quell'immagine è bruciata dalla luce e non avrei dovuto inserirla, ma a me piace così. Mi ricorda la sensazione che ho provato lì...]

giovedì 24 aprile 2008

Gallipoli – il mare...

Se state pensando di trascorrere un periodo di vacanza in Puglia, tra le mete possibili potreste inserire Gallipoli, in Salento. Sì, è davvero bella come si dice e non è ancora piena di turisti.
Alcuni “trattamenti di restyling” in corso, con qualche ponteggio, non consentono di ammirare l’antica Fontana Greca, ma dal porto al borgo antico, il castello e il mare sono un magnifico
biglietto da visita per questa città così particolare. Il borgo antico è raccolto su un’isola, adagiata sullo Ionio e collegata alla terraferma tramite un ponte. Tra le mura, le case bianche di calce hanno un’impronta orientaleggiante, con i tetti a terrazza e i caratteristici ballatoi. Molte stradine terminano in un vicolo cieco o in una piazzetta racchiusa tra case a formare una “corte”. Tra quelle storiche, la corte Gallo rappresenta uno dei migliori esempi di tipica corte gallipolina. In centro, tra i monumenti da vedere, la Cattedrale di Sant’Agata presenta una facciata dalle forme barocche e un interno ricco di opere pittoriche.Lungo la Riviera si trova l’antica chiesa della Purità (martedì pomeriggio era chiusa…) con all’interno tele del seicento e un variopinto pavimento di maiolica.
A Gallipoli la vita sembra scorrere lentamente ed è piacevole osservare i locali che, il pomeriggio, si ritrovano nelle panchine accanto alla cattedrale, mentre alcuni giovani, a bordo di scooter, percorrono instancabilmente le vie centrali. Infine, se amate i piatti a base di pesce, della migliore cucina tradizionale pugliese, non perdete l’occasione per provarli, proprio qui. © Anna – righeblu ideeweekend

Itinerari:
AlberobelloOstuniLecce - Gallipoli - Presicce - Otranto - Copertino

lunedì 21 aprile 2008

Lecce barocca e le fantasie di carta

Impossibile non rimanere colpiti dalle contraddizioni architettoniche di questa città.
Non avevo mai visto Lecce e tanto sfarzo, compiuto ed incompiuto, dentro e fuori le cattedrali, mi ha sconcertata non poco.
Le ricche decorazioni del barocco, ostentato soprattutto all’esterno con colonne tortili, festoni, mascheroni, cariatidi e putti, rendono unico il nucleo storico di questa città.
Qui, tra i vicoli e le piazzette, ovunque si affaccino edifici dalle monumentali facciate, si ritrovano fastosi decori e fantastiche scenografie.
Senza dubbio, lo spazio più scenografico è quello di Piazza del Duomo, con il monumentale ingresso ornato di statue.
Sulla piazza, al momento interessata da lavori di restauro, si affacciano alcuni degli edifici più rappresentativi del barocco leccese: il Duomo con le due facciate, il Seminario, il Palazzo Vescovile e lo splendido campanile.
Il centro della città, nella piazza dedicata al Santo Oronzo, oltre alla colonna con la statua, comprende i resti dell’anfiteatro romano e il particolare palazzo del Seggio.
Più in là si trova la basilica di S. Croce che, con l’attiguo Palazzo del Governo nell’ex convento dei Celestini, rappresenta la più fastosa ed elaborata espressione della fantasia e del gusto barocco.Fantasiosi elementi zoomorfi e simbolici sostengono la balconata sulla quale spicca la ricchissima facciata superiore, con la cornice che inquadra il rosone, e il fregio sovrastante.
All’interno di molti edifici religiosi, si trovano statue e fregi di cartapesta. La tradizione del laboratorio leccese della cartapesta è molto antica, risale al seicento e ha portato alla realizzazione di numerose statue che arricchiscono l’interno degli edifici religiosi. Le motivazioni erano diverse: per alleggerire le statue da condurre nelle processioni o per questioni economiche.Attualmente la produzione moderna si è orientata verso l’oggettistica da arredamento, ma conserva le antiche tecniche di lavorazione artigianale in modo da consentire un rilancio di questa interessante forma d’arte minore.


© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerario: Alberobello - Ostuni - Lecce - Presicce - Gallipoli - Otranto - Copertino

domenica 13 aprile 2008

Siracusa - Fontane Bianche

Piccola località nella zona di Cassibile, Fontane Bianche è considerata una delle frazioni marine di Siracusa, dalla quale dista circa 15 km, ed è raggiungibile percorrendo la statale 115 in direzione Cassibile.
Il nome deriva dalla presenza di fontane naturali, di acqua dolce, che spuntano in diversi punti, tra le rocce calcaree del promontorio che chiude la spiaggia a Nord.
Riparata all'interno dell' ampio golfo naturale, si trova la spiaggia, composta da sabbia chiara finissima e lambita da acque trasparenti, di uno splendido colore azzurro cobalto.
Oltre la spiaggia si trovano ampie scogliere che sono un vero paradiso per i subacquei: estesi fondali di straordinaria bellezza, dove si possono scoprire inaspettati scorci di “architettura” sottomarina.Per chi ha voglia di una vacanza con tutti i canoni dello stile mediterraneo, senza rinunciare agli scorci delle località esotiche, qui è possibile trovare le condizioni ideali e i ritmi giusti per il relax.
Pochi anni fa, in cerca di una vacanza non proprio all'insegna del mare, ho trascorso qualche giorno in un villaggio, accogliente e discreto, che dispone di ampi spazi verdi e piscina, ma non ha accesso diretto al mare.
© Anna - righeblu ideeweekend
[foto web]

Itinerari di Sicilia:
1. Taormina - Gole dell'Alcantara - Siracusa : Ortigia - fonte Aretusa - Fontane Bianche - Siracusa, Teatro greco - Il Val di Noto
2. Castelli chiaramontani - Castello di Mussomeli

lunedì 7 aprile 2008

I giardini di Ninfa

Un giardino dell’Eden ricco di verde e di acqua, un luogo incantevole per trascorrere un weekend a pochi chilometri da Roma: è il giardino di Ninfa. Situato nel comune di Cisterna di Latina, molto vicina a Sermoneta, è un’oasi naturalistica aperta al pubblico su prenotazione, presso la Fondazione Caetani. Il periodo migliore per una visita è proprio questo, all’inizio della primavera, tra Aprile e Maggio, quando le rovine sono ricoperte da miriadi di rose in piena fioritura. Un itinerario interessante potrebbe comprendere Ninfa, Sermoneta e l’Abbazia di Valvisciolo.

venerdì 4 aprile 2008

L'Alpe Devero

[foto Andrea Rocchietti]
Un poster messo a fuoco per caso, alla fermata dell'autobus, mi ha ricordato questo angolo di paradiso e una bellissima giornata di tanti anni fa.
Continua su righeblu...

© Anna - righeblu ideeweekend

domenica 30 marzo 2008

Sicilia – I castelli chiaramontani

I numerosi castelli della Sicilia, disposti lungo le coste o nell’entroterra, rappresentano la testimonianza concreta delle sue tormentate vicende storiche.
Tra le numerose famiglie feudali, al centro di episodi politici e sociali dell’isola, si distinsero i Chiaramonte, giunti in Italia al seguito dei Normanni.
I diversi esponenti della famiglia furono molto dinamici nelle attività edilizie e, in tutta l’isola, modificarono o costruirono edifici con uno stile architettonico originale, definito “chiaramontano”.
Edificarono costruzioni massicce, chiuse, quadrate e isolate, quasi a voler sottolineare la loro sprezzante e altezzosa distanza dai borghi e dal volgo.

Uno degli esempi più importanti dello stile chiaramontano è il castello di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta.
Altri castelli chiaramontani si trovano in provincia di Agrigento dove, quello di Favara è, forse, il più antico. Altri ancora si trovano a Naro, Racalmuto, Modica e a Palma di Montechiaro, l’unico costruito nelle vicinanze del mare.
Uno dei castelli chiaramontani più importanti si trova a Palermo: è il palazzo Chiaramonte-Steri, attuale sede del rettorato universitario. L’edificio, noto per la sua sontuosità, è stato la grande dimora del conte Manfredi e, in seguito, ha ospitato diversi vicerè fino a divenire sede del carcere e del tribunale dell’Inquisizione.
In provincia di Palermo, a Caccamo, si trova un altro importante esempio di maniero arroccato su uno sperone roccioso, molto esteso e ben conservato.
Fu teatro di una brillante vita di corte, ma anche della tragica morte del proprietario, Matteo Bonello. Questi, imprigionato e privato degli occhi ad opera di Guglielmo I, fu lasciato morire nei sotterranei.
Secondo alcuni, il suo fantasma, nelle sembianze di un uomo con pantaloni aderenti e giacca di cuoio, si aggirerebbe nelle stanze e, con aspetto minaccioso, pronuncerebbe i nomi di coloro che lo tradirono e gli inflissero torture.


© Anna - righeblu ideeweekend

[foto 1 www.palermonelmedioevo.com - foto 2 www.mussomelilive.altervista.org]

Itinerari : Taormina - Gole dell'Alcantara - Siracusa: Ortigia , fonte Aretusa, Fontane bianche - Siracusa, Teatro greco - Il Val di Noto - Castello di Mussomeli - Castelli Chiaramontani

venerdì 21 marzo 2008

Auguri

Per qualche giorno, visto che la Primavera è arrivata ma il tempo fa i capricci, vi auguro un po' di relax, come più vi piace!
Splendida primavera e buona Pasqua a tutti!


© Anna - righeblu ideeweekend

giovedì 20 marzo 2008

Skagen - lo scontro dei mari


Skagen si trova sulla punta a nord dello Jutland, dove Kattegat e Skagerrak si incontrano.
Qui termina il continente europeo, infatti è la città più a Nord di tutta la Danimarca.
Il piccolo porto è una delle attrazioni principali e passeggiare lungo il mare, per ammirare i pescherecci o i magnifci yacht ancorati sulla banchina, è una delle cose più gradevoli.


















Il centro è reso ancor più pittoresco per la presenza di caratteristiche casette di legno, rosse e bianche, che fungono da pescherie e magazzini per il pesce.
Qui l'attività dei pescatori inizia la mattina presto, e dura fino al tramonto.
Nei ristorantini sul porto, che preparano il pesce appena pescato, si possono gustare i semplici piatti della cucina locale.
L’atmosfera nordica, il clima e gli splendidi scorci paesaggistici, con dune e brughiere, ne fanno una meta molto interessante.
Da vedere la punta di Grenen, dove si scorgono le onde dei mari che si scontrano e dove, per la presenza di sabbia finissima e bianca, si creano effetti luminosi molto gradevoli.
Poco più a Sud, si possono visitare la zona delle dune sabbiose, o piccolo deserto, e la riserva delle aquile, due centri naturalistici da non perdere.

© Anna - righeblu ideeweekend
[foto web]

Itinerari in Danimarca: Mons Klint - Copenhagen - Helsingor - Skagen

sabato 15 marzo 2008

Danimarca – le falesie di Møns Klint

Non hanno nulla da invidiare alle bianche scogliere di Dover per la loro grandiosità: alte circa 120 metri e lunghe almeno 10 Km, si trovano nell’isola di Mon , bagnata dalle gelide acque del mar Baltico.
Con la diversa luminosità del giorno assumono colorazioni differenti: rossastra all’alba, bianca nelle parti centrali del giorno, rosa-grigio verso il tramonto.
Dall’area sosta si può arrivare alla spiaggia ciottolosa attraverso una scalinata in legno, lunga ed impegnativa in risalita (il dislivello è notevole!) ma, se siete in Danimarca, andate a vederle dalla spiaggia, sono magnifiche!














© Anna – righeblu ideeweekend

[foto web: www.bananiele.it]

Itinerari di Danimarca: Mons Klint - Copenhagen - Helsingor - Skagen

mercoledì 12 marzo 2008

S. Casciano dei Bagni

Arrivando da Radicofani il borgo è ben visibile, raccolto su una collina posta nel versante meridionale del Monte Cetona. Il centro, con il suo caratteristico impianto urbanistico medievale, si sviluppa in forma circolare, ed è concentrato intorno alla chiesa ed al campanile. Percorrendo le stradine, che si snodano tra le antiche mura, in un dedalo intricato, si possono scoprire gli angoli più incantevoli.
Il primo impatto è con il castello, circondato dalle mura, e poi con il magnifico panorama che si può ammirare dalla terrazza della grande piazza Matteotti. Da qui salendo si raggiunge la Collegiata di S. Leonardo e, poco oltre, l’antica piazza del mercato con il palazzo comunale. Proseguendo, si possono ammirare alcuni tra i palazzi più belli del centro e arrivare al percorso salute dove si trovano grandi vasche termali a libero accesso.
Storia, benessere e natura, in un colpo solo. Nei dintorni, le pendici del monte Cetona offrono una natura incantevole, boschi di querce e castagni, resti di testimonianze etrusche e medioevali. Non sono da meno i luoghi circostanti, interessanti anche dal punto di vista enogastronomico, come la frazione di Celle sul Rigo.


















© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerari: S. Casciano dei bagni - Celle sul Rigo - Radicofani - Sarteano - Chianciano - S. Quirico d'Orcia - Montalcino - Pienza - Bagno Vignoni - Siena1 -Siena 2 - Siena 3 - Video: Immagini di Siena

martedì 4 marzo 2008

Radicofani – i luoghi di Ghino di tacco

Visibile a decine di chilometri di distanza, il torrione della fortezza di Radicofani svetta in cima all’incantevole borgo che domina la Val d’Orcia. La storia di questa rocca è legata anche alle gesta del fiero e audace Ghino di tacco, ladro gentiluomo.
Proprio questo colle, sul finire del 1200, fu teatro delle sue criminali prodezze, tra le quali numerose scorribande ai danni dei pellegrini, in cammino lungo la via Francigena.
Ghino li derubava dei loro averi, ma lasciava che proseguissero il viaggio verso Roma, con il necessario per sopravvivere.
Per questo, fu considerato quasi un Robin Hood ante litteram.
Arrivò, infine,
addirittura a rapire l’abate di Cluny, diretto alle terme di S. Casciano alla ricerca di una cura per i suoi mali. Questi, imprigionato nella fortezza e nutrito con pane, fave secche e vernaccia di S. Gimignano, riuscì a guarire e ottenne dal Papa il perdono di Ghino di tacco per tutti i suoi misfatti.
Il borgo, concentrato ai piedi della rocca è rivolto verso un panorama magnifico.
Vie e vicoli, piazzette, archi deliziosi, edifici in
pietra nera, affascinano e catturano l’attenzione dei visitatori.
In centro, sono assolutamente da vedere, la Chiesa romanica di S. Pietro e la chiesa di S. Agata con, all’interno, interessanti opere di Andrea della Robbia.

© Anna - righeblu ideeweekend


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sabato 1 marzo 2008

Castelli danesi – Helsingør


In Danimarca i castelli sono tra le attrazioni che più affascinano i turisti.
Molte di queste fiabesche dimore vengono utilizzate, ancora oggi, quali residenze della famiglia Reale.
Amalienborg in Copenhagen è la sede invernale e Fredensborg Palace, circa 30 Km più a Nord, quella estiva, aperta al pubblico nel mese di Luglio.
A Helsingør, deliziosa cittadina affacciata sul braccio di mare che separa l'isola di Sjaelland dalla Svezia, si trova uno dei castelli più famosi e visitati, il Kronborg Slot, noto come il castello di Amleto.
Qui Shakespeare ambientò la celebre tragedia anche se il principe di Danimarca, in realtà, non soggiornò mai in questa fortezza.
Di stile rinascimentale, circondato da un’imponente fortificazione e da un fossato-canale, offre una bella veduta sulle coste svedesi e sulla cittadina danese con il suo porto.
La sagoma possente ed elegante, il colore verde del rame ossidato del tetto, lo rendono visibile anche a notevole distanza.
Aperto al pubblico, è completamente visitabile e davvero interessante, per il cortile e gli interni, benché essenziali in quanto, quasi del tutto, privi d’arredo. In esso è possibile ammirare alcuni arazzi molto belli, i camini originali, l’enorme sala da ballo e la cappella.
La sua imponenza risulta accresciuta anche dalla sua fama di invincibilità. Nel XVI secolo, infatti, resistette all’assedio degli Svedesi che conquistarono tutta la Danimarca, tranne Copenhagen e, appunto, il Kronborg Slot.
Anche la cittadina merita una visita, per l’atmosfera cordiale e simpatica, tipicamente nordeuropea, le sue casette in legno dipinte con colori vivaci, il porticciolo turistico.
Da qui, inoltre, si può raggiungere facilmente la Svezia…
© Anna – righeblu ideeweekend

[foto web]

Itinerari Danimarca: Le falesie di Mons Klint - Copenhagen (Nyhavn e Amalienborg) - Helsingor (castelli danesi) - Skagen (lo scontro dei mari)
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