Ortigia, una sera d’estate, cena all’aperto in piazza Duomo illuminata: è stato questo il mio primo, vero impatto con la città, e ne sono rimasta letteralmente affascinata!Il cuore di Siracusa è tutto qui, nella sua parte antica: Ortigia.
La piccola isola, adagiata nel mar Jonio, tra il porto piccolo e il porto grande è un condensato di testimonianze delle vicissitudini storiche della città.
Qui si rifugiò la popolazione dopo la sottomissione Araba, e qui si sono alternate le diverse culture che hanno conferito a Ortigia l’aspetto attuale. In essa è rappresentata ogni epoca: dai primi insediamenti preistorici, alle costruzioni greche e bizantine, poi normanne, sveve, aragonesi e, infine, barocche.

È unita alla terraferma dal ponte nuovo che, superata la Darsena, porta all’ingresso dell’isola. Poco oltre, sorgono le rovine del tempio di Apollo, uno dei più antichi templi dorici della Sicilia.
Proseguendo, si arriva in Via Vittorio Veneto, quasi parallela al lungomare di Levante. Nella via si trovano una serie di nobili edifici barocchi, con i caratteristici balconi in ferro battuto, sorretti da mensole…è proprio il caso di camminare con gli occhi all’insù!

Da qui si riprende via della Maestranza, con palazzi dalle forme barocche, e si arriva nella piazza Archimede, con la fontana di Artemide.
Proseguendo si raggiunge Via Landolina, per ritrovarsi nella splendida Piazza Duomo.
Ha una forma allungata, semiellittica, e su uno dei lati si trova il Duomo, nello stesso sito dove sorgeva il tempio di Minerva, con porte d’avorio e d’oro, e le cui colonne sono ora inglobate nell’architettura della cattedrale.
Al suo interno è custodita, tra l’altro, una splendida statua argentea di S. Lucia, patrona della città, festeggiata il 13 Dicembre con grande partecipazione popolare.
Nella zona intorno alla piazza si trovano diversi palazzi nobili, con decorazioni e particolari architettonici molto interessanti.

Proseguendo si arriva alla Fonte Aretusa, tanto cara ai Siracusani, per la leggenda che è alla base della sua origine. Da qui, passeggiando sul lungomare, si può ammirare lo splendido panorama sull’insenatura del porto grande e sull’Etna.
Per avere un’idea di Ortigia, bisogna percorrerne le viuzze, entrare nei cortili dei palazzi, nei negozi, nelle enoteche, nelle chiese, passeggiare sul lungomare, sedersi ai tavoli nelle piazzette….
© Anna - righeblu ideeweekend
[Foto da web]
Itinerari: Taormina - gole dell'Alcantara - Siracusa (Ortigia) - Siracusa, Teatro greco - Siracusa (Fonte Aretusa), Fontane Bianche - Castello di Mussomeli - Castelli chiaramontani - Il Val di Noto















































Di queste ultime caratteristiche strutture, disseminate qua e là, molte sono abbandonate e molte altre sono oggetto di una intensa rivalutazione edilizia, da parte di non residenti, per lo più stranieri incantati dalle bellezze del territorio.
Anche la costa offre punti incantevoli, con scogli e acqua limpidissima, spiaggette deliziose e piccole insenature. Alcune sono poco frequentate e ideali per fare bagni e rilassarsi, come quelle nella zona di Torre Pozzella e Gorgognolo. Non mancano i villaggi: Rosa Marina, Villanova con l’antico porto, nonché il villaggio di moda superorganizzato, per gli amanti del genere.