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mercoledì 31 marzo 2010

Casciana terme – benessere tra storia e leggenda.

[la piscina esterna dello stabilimento termale]


Una delle stazioni termali più note della Toscana alta è Casciana terme.

Qui sgorga un’acqua con proprietà curative e rigeneranti di riconosciuta efficacia: l’acqua Mathelda.
Il romantico e antico nome deriva da una leggenda legata alla scoperta della fonte, che si fa risalire alla contessa Matilde di Canossa.
Si narra che la nobildonna avesse un vecchio e malandato merlo che, ogni giorno, si allontanava dalla nobile padrona per poi tornare a lei sempre più vispo e con le piume rigenerate.
La contessa, incuriosita, avrebbe incaricato un servo di seguirlo nelle sue escursioni.
Questi avrebbe poi riferito che il merlo riacquistava vigore dopo essersi tuffato nelle acque calde di uno stagno formato da una sorgente.

Nelle stesse acque iniziò a bagnarsi anche la contessa che poté, così, alleviare le sofferenze causatele dalla gotta e mitigare gli acciacchi dell'età.
Lo stagno si trovava dove ora sorge il moderno stabilimento termale.

Oltre la leggenda, la storia...

Le proprietà delle acque furono tanto apprezzate dalla contessa che,
per preservare e consentire lo sfruttamento della fonte, fece realizzare le prime strutture .

Più tardi, nel 1300, le stesse furono ristrutturate da Federico da Montefeltro, signore di Pisa, che volle dedicare quattro spazi distinti per i bagni di uomini, donne, malati e animali.

[Stabilimento termale e "caffè delle Terme"]


Nei secoli successivi le vicende del territorio portarono diversi cambiamenti nella località che allora si chiamava Bagni d'Aqui.
Importanti modifiche allo stabilimento furono apportate per volere di Ferdinando III di Lorena che, intorno al 1850, lo volle adattare alle nuove esigenze dei nobili dell'epoca.


[Caffè delle Terme, interno]

Nel corso degli anni la stazione termale divenne meta preferita di un'utenza d'élite, per poi subire un'evoluzione in linea con le nuove tendenze legate alla ricerca del benessere.


Attualmente il moderno stabilimento termale è articolato in diversi settori d'eccellenza:
i centri dedicati al benessere e alla riabilitazione sono affidati alla costante supervisione di medici e professionisti del settore per una ottimale utilizzazione della leggendaria acqua Mathelda...
...le cui virtù rigeneranti ho potuto provare personalmente nelle accoglienti salette del centro benessere.
Qui, con la cortese assistenza di due esperte e simpatiche professioniste, che ringrazio per la disponibilità e la cura manifestata, ho potuto concedermi un trattamento relax e sentirmi... leggera come una farfalla... Grazie!!! ;-)


[la piscina (non termale) dell'albergo Roma]


Inoltre, per l'ospitalità... segnalo la bella struttura settecentesca del centrale "Albergo Roma" che offre ambienti ampi e gradevoli e una accoglienza familiare e confortevole.


Anna righeblu ideeweekend

Casciana Terme (Pi) si trova in Toscana.

sabato 7 febbraio 2009

Saturnia - terme tra storia e leggenda.

Il piccolo borgo di Saturnia, frazione di Manciano, sorge su una collina della Maremma toscana, sopra le rinomate sorgenti termali, poste tra il Monte Amiata e il fiume Fiora.
Le sue origini si fanno risalire al periodo pre-etrusco, e il nome, secondo la leggenda, deriverebbe da Saturnia Tellus, prima città italica, dimora del mitico re Saturno.
In epoca etrusca fu chiamata Aurinia e, in seguito, colonizzata dai Romani, fu trasformata in una vera e propria città.
Nel Medioevo, le sue misteriose origini, e la presenza delle sorgenti solforose, fecero proliferare molte leggende.
Si narrava che, da qui, il diavolo uscisse quando lasciava gli inferi, e il territorio era descritto com
e un luogo dal quale sgorgavano acque stregate, che andavano a depositarsi in pozze fumanti e bollenti, spargendo nell'aria un pungente odore malefico di zolfo.
Le cronache medievali, inoltre, registravano convegni di maghi e di streghe, diavolerie, incantesimi e riti sabbatici.
Nello stesso periodo, la città fu teatro di alterne vicende, finché, dopo una fase florida, seguita alla conquista da parte dei senesi, subì un lento declino.

Agli inizi di questo secolo, finalmente, lo sfruttamento delle risorse termali produsse una rinascita del borgo e un notevole sviluppo delle attività turistiche.
Oggi Saturnia è nota come elegante centro termale, dove si sfruttano le acque calde solforose per la cura e il benessere, medico e cosmetico.
[fotocenter.corriere.it]

Oltre che negli stabilimenti, è possibile immergersi nelle acque delle grandi vasche naturali, scavate nel travertino delle cascate del Mulino.

Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari:
ArgentarioBagno Vignoni - Saturnia - Sovana - Pitigliano

mercoledì 27 agosto 2008

Vacanze in Toscana - Bagno Vignoni

Direttamente dal lago Trasimeno, in Umbria, eccoci alle terme, in Toscana!

In Agosto ho trascorso una settimana di vacanze nel piccolo centro termale medievale di Bagno Vignoni, in provincia di Siena.
L’antico borgo deve il suo nome in parte al castello di Vignoni, i cui resti si trovano nelle vicinanze e, in parte, alle acque termali note fin dall’epoca romana.
Nel corso del Medioevo, il caseggiato si sviluppò negli spazi affacciati sulla grande piazza. Questa era, ed è, interamente occupata dalla vasca rettangolare, nell’attuale “Piazza delle Sorgenti”, nella quale sgorgano le calde acque della sorgente termale.
Qui si concentrò la parte abitativa con le residenze, le locande e, più tardi, la chiesetta di San Giovanni Battista, mentre sul ciglio della rupe sorsero i mulini, affacciati sulla magnifica Valdorcia.
Numerosi furono i personaggi storici che soggiornarono a Bagno Vignoni: Santa Caterina da Siena, Lorenzo il Magnifico, il Papa Pio II Piccolomini, che vi fece costruire la sua residenza, il palazzo che ora ospita l'albergo "Le Terme".
Anche alcuni pellegrini, in cammino lungo la vicina via Francigena, vi sostarono e contribuirono a diffonderne la conoscenza.


Il piccolo centro è rimasto sostanzialmente immutato ed è meta di numerosi visitatori, attratti dalla particolarità e dalla bellezza di questa "piazza".

Anche la diffusione della cultura dei centri benessere ha contribuito ad accrescere le presenze di visitatori, con un incremento di giovani interessati al fitness.
Le acque termali sono apprezzate per l’elevato contenuto in sali di calcio e solfato, e sgorgano a una temperatura di circa 50°.
Più che per le terme, siamo venuti qui, nel periodo di Ferragosto, per trascorrere qualche giorno in assoluto relax, di nuovo all’Albergo Le Terme.
Questa volta abbiamo cambiato stanza: il caldo in quei giorni sembrava insopportabile e nella n. 3 non c'era l'impianto di climatizzazione.
Fortunatamente, la nuova stanza era confortevole e con vista sulla "piazza vasca".


Le nostre giornate sono trascorse tranquillamente, tra buone letture, bagni in piscina (presso un'altra struttura),
qualche serata più animata
 
e passeggiate nei dintorni: tra l’altro siamo tornati a visitare Pienza di cui posterò.


Come arrivare: Bagno Vignoni si trova nel comune di San Quirico d’Orcia (SI)- Toscana.

Da Nord: A1 Milano-Roma, uscita Val di Chiana, arrivare a prendere la SS 146….

Da Sud: A1 Roma-Milano, uscita Chiusi, prendere la S.S. 146 fino a San Quirico d'Orcia, da qui prendere la S.S. 2 direzione Roma e, a circa 5 Km, si trova il bivio per Bagno Vignoni.

© Anna righeblu ideeweekend

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mercoledì 12 marzo 2008

S. Casciano dei Bagni

Arrivando da Radicofani il borgo è ben visibile, raccolto su una collina posta nel versante meridionale del Monte Cetona. Il centro, con il suo caratteristico impianto urbanistico medievale, si sviluppa in forma circolare, ed è concentrato intorno alla chiesa ed al campanile. Percorrendo le stradine, che si snodano tra le antiche mura, in un dedalo intricato, si possono scoprire gli angoli più incantevoli.
Il primo impatto è con il castello, circondato dalle mura, e poi con il magnifico panorama che si può ammirare dalla terrazza della grande piazza Matteotti. Da qui salendo si raggiunge la Collegiata di S. Leonardo e, poco oltre, l’antica piazza del mercato con il palazzo comunale. Proseguendo, si possono ammirare alcuni tra i palazzi più belli del centro e arrivare al percorso salute dove si trovano grandi vasche termali a libero accesso.
Storia, benessere e natura, in un colpo solo. Nei dintorni, le pendici del monte Cetona offrono una natura incantevole, boschi di querce e castagni, resti di testimonianze etrusche e medioevali. Non sono da meno i luoghi circostanti, interessanti anche dal punto di vista enogastronomico, come la frazione di Celle sul Rigo.


















© Anna - righeblu ideeweekend

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lunedì 16 luglio 2007

Il fascino discreto della Toscana – Val di Chiana

Sarteano 6 - 7 - 8 Luglio 2007

6 Luglio 2007 – Partiamo nel pomeriggio e, in meno di due ore, arriviamo al centro di Sarteano. Parcheggiamo e andiamo su a piedi, fino a casa dei nostri amici che ci ospitano. Grande è l'emozione nel rivedere X dopo mesi di assenza dall'Italia: la trovo in perfetta forma.
Accolti festosamente anche dai loro due simpatici cagnoloni, riusciamo a fatica ad arrivare in giardino… uno spazio aperto su un panorama fantastico.
Il Giardino! Per me è “il tetto di Sarteano” e, come il Castello, si trova in uno dei punti più alti del paese e offre una meravigliosa vista sulla Val di Chiana, a 270°!!
Sì, le immagini sono imperfette, ma danno un’idea della bellezza del posto.
Si possono vedere in lontananza i laghi di Montepulciano, di Chiusi e il Trasimeno e... che dire dei fiori che colorano il giardino ?
Tra racconti e preparativi per la cena, assistiamo ad un tramonto spettacolare, con tutte le sfumature cromatiche possibili, cose che in città non è facile vedere!
Il clima di questo posto, inoltre, in estate è perfetto: caldo di giorno, fresco di sera; è piacevole fare tardi in buona compagnia.

7 Luglio 2007 – Dopo colazione, con X andiamo a fare una passeggiata e un po’ di spese (e anche dalla parrucchiera). Percorriamo strade in discesa, intersecate da caratteristici vicoli o scalinate, spesso ripidi, che costeggiano gli edifici in pietra e mattoni rossi del centro storico, d'impronta medioevale come il castello-fortezza che, dalla rocca, domina tutto l’abitato.Il paese, situato tra la Val d’Orcia e la Valdichiana, si trova in una zona ricchissima di testimonianze etrusche, con tombe nelle quali sono stati scoperti, anche di recente, interessanti reperti, in parte conservati nel Museo Civico Archeologico. Le sale di questo museo si trovano nel palazzo Gabrielli, uno degli edifici storici della cittadina, poco distante dalla Piazza principale.
Mentre si va in giro con X, è normale fermarsi a chiacchierare con conoscenti, locali e non, i quali hanno scelto Sarteano come rifugio per vivere, quando possibile, lontano dalla città, in un’altra dimensione a misura d’uomo. Dopo le spese ci fermiamo a prendere un aperitivo, al bar in piazza, insieme a M e N. Torniamo su per il pranzo e poi dedichiamo il pomeriggio al riposo, alla lettura e alle chiacchiere. Più tardi andiamo tutti a fare una passeggiata con i cani, nella zona del castello e poi lungo Via della Rocca.Verso sera scendiamo in piazzetta, dove è stata organizzata la cena della contrada di S. Martino. L’occasione è data dalla preparazione alla “Giostra del Saracino” che si corre il 15 Agosto di ogni anno. Prendiamo pici all’aglione, polenta martina, salsicce con fagioli, dolci e vino. Tutto molto buono e con un servizio curato, nel migliore dei modi, da un “gruppo di contradaioli” garbati, gentili, simpatici e motivati!
La serata trascorre piacevolmente e continua più tardi al Museo. In questo periodo, infatti, tra le varie iniziative che contribuiscono a vivacizzare le serate estive, c'è quella delle “Notti dell’archeologia”. Vengono proposti, per ora solo il sabato, visite guidate diurne su prenotazione, alla tomba della “Quadriga Infernale” e, a seguire, apertura notturna del museo fino alle 24, con ingresso gratuito e concerti. Tra le varie sale, sono particolarmente interessanti quelle in cui si trovano esposti gli ultimi reperti, provenienti proprio dalla tomba detta della “Quadriga Infernale”. In essa è stato rinvenuto un affresco, raffigurante una quadriga trainata da due leoni e due grifoni, guidata da un demone rosso identificato come Charun, corrispettivo del greco Caronte.
Gli oggetti e i pannelli espositivi sono affiancati da una attenta e accurata ricostruzione con utilizzazione di un efficace documentario archeologico. 8 Luglio – Risveglio gradevole con giornata bellissima e panorama splendido. Così la mattinata trascorre piacevolmente e, nel pomeriggio, anche se a malincuore, partiamo diretti a Roma in orario adatto ad evitare il traffico.

© Anna - righeblu ideeweekend

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- Video: Immagini di Siena
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lunedì 2 luglio 2007

Il fascino discreto della Toscana: la Val d’Orcia

1 - Bagno Vignoni
Da tempo avevo voglia di ri-tuffarmi nei colori e nel paesaggio delle terre di Siena e ritrovarmi, di nuovo, immersa nelle atmosfere del passato che qui si respirano ad ogni angolo.
Finalmente, per la fine di Giugno, sono riuscita a concedermi un weekend in Val d’Orcia, all’insegna del relax.
Ho scelto Bagno Vignoni per due motivi: 1. Voglia di conoscere questo borgo che non avevo mai visitato. 2. Voglia di rilassarmi in un posto tranquillo da cui partire per altri itinerari.
Ho prenotato all’albergo "Le Terme", scovato in Internet, perchè si trova proprio sulla piazza occupata dalla famosa piscina naturale e il costo è mediamente buono. Siamo partiti, venerdì 29 Giugno, verso le 10 di mattina e, poiché tutti i romani partivano, mal ce ne incolse! Traffico bestiale, autostrada bloccata, di tutto e di più. Dopo un viaggio da Odissea siamo arrivati alle 15.30. Dico questo perché, in un’altra giornata, avremmo impiegato circa 2 ore e mezza e avremmo avuto più tempo per fare altri giri in zona, ma è andata così. Poiché speravo in una camera con vista “piazza”, all’arrivo ci hanno proposto, in alternativa, una stanza-monolocale nella casa attigua all’albergo, arredata in stile toscano, con ben due finestre sulla “piscina”. Abbiamo scelto questa, bella, spaziosa, con soffitto a travi di legno e vista magnifica. Sistemazione e giro in giro.
[agg.: Il giardino di Gabrielle]
Il borgo di Bagno Vignoni appartiene al comune di S. Quirico d’Orcia e ha origini romane; è caratterizzato dalla presenza di questa particolare piscina naturale, d’acque termali calde, che occupa tutta la piazza centrale: Piazza delle Sorgenti. In un angolo c'è un piccolo, incantevole giardino, l'hortus ninfarum [il nome attuale è : il giardino di Gabrielle], con piante profumatissime! Al'interno del borgo si trovano alberghi, locande, osterie, alcuni punti vendita, una chiesetta e qualche bar. Ad un’estremità del borgo, su una rupe, ci sono i resti del vecchio mulino con le antiche cisterne e i gorelli nei quali scorre l’acqua proveniente dalla sorgente termale. Quasi tutti si siedono sul bordo dei gorelli e rimangono con i piedi in acqua per lungo tempo, e intanto leggono o chiacchierano amabilmente con "i vicini". Si crea quello che io ho definito, scherzosamente, un vero e proprio “salotto del pediluvio”… molto interessante!
Per chi vuole bagnarsi nelle acque, alla base della rupe c’è una piscina naturale ad uso libero, raggiungibile attraverso una strada sterrata. Nel borgo, invece, c’è un’altra piscina con ingresso a pagamento mentre è vietato bagnarsi nella famosa “piazza”.
Ci fermiamo al bar (mi sfugge il nome) vicino al mulino e prendiamo un cocktail analcolico alla frutta: ai frutti di bosco per Giu e alla mela verde e kiwi per me, molto buoni. (Nella foto ho inserito anche quelli presi il giorno successivo: alla fragola e al melone con frutto della passione). Poi proseguiamo con l’aperitivo e torniamo in albergo per la cena.
© Anna - righeblu - ideeweekend

Itinerari di Toscana:
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