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domenica 3 agosto 2008

Vacanze in Sicilia – Il Val di Noto

[foto diPhantom65]
Se siete In Sicilia, per una vacanza o un weekend, non perdetevi le meraviglie del barocco in Val di Noto.
Il filo conduttore, che lega le città di questo territorio, è nell’architettura dei palazzi, delle chiese e delle piazze ricostruite dopo il tragico terremoto del 1693.
Dopo la catastrofe, la rapida ricostruzione degli edifici distrutti produsse un ambiente urbano straordinariamente appariscente, ricco di fregi, ornamenti e mensole, bizzarramente scolpite con l’esuberanza e il gusto dell’epoca.
Le fantastiche decorazioni dei balconi, con le ringhiere di ferro battuto, e le mensole barocche, raffiguranti demoni e maschere mostruosi, accompagnano il visitatore alla scoperta degli angoli più eleganti e nobili.

[foto di maurixio]

Le città toccate da questo itinerario barocco, si trovano tutte nella Sicilia Orientale: Acireale, Catania, Caltagirone, Palazzolo Acreide, Siracusa, Noto, Scicli, Modica, Ragusa, Ibla….

[foto di pallotron]

© Anna righebluideeweekend

Itinerari di Sicilia: Taormina - gole dell'Alcantara - Siracusa: Ortigia - fonte Aretusa - Fontane bianche - Siracusa, Teatro greco - castello di Mussomeli - castelli chiaramontani - Val di Noto

lunedì 21 aprile 2008

Lecce barocca e le fantasie di carta

Impossibile non rimanere colpiti dalle contraddizioni architettoniche di questa città.
Non avevo mai visto Lecce e tanto sfarzo, compiuto ed incompiuto, dentro e fuori le cattedrali, mi ha sconcertata non poco.
Le ricche decorazioni del barocco, ostentato soprattutto all’esterno con colonne tortili, festoni, mascheroni, cariatidi e putti, rendono unico il nucleo storico di questa città.
Qui, tra i vicoli e le piazzette, ovunque si affaccino edifici dalle monumentali facciate, si ritrovano fastosi decori e fantastiche scenografie.
Senza dubbio, lo spazio più scenografico è quello di Piazza del Duomo, con il monumentale ingresso ornato di statue.
Sulla piazza, al momento interessata da lavori di restauro, si affacciano alcuni degli edifici più rappresentativi del barocco leccese: il Duomo con le due facciate, il Seminario, il Palazzo Vescovile e lo splendido campanile.
Il centro della città, nella piazza dedicata al Santo Oronzo, oltre alla colonna con la statua, comprende i resti dell’anfiteatro romano e il particolare palazzo del Seggio.
Più in là si trova la basilica di S. Croce che, con l’attiguo Palazzo del Governo nell’ex convento dei Celestini, rappresenta la più fastosa ed elaborata espressione della fantasia e del gusto barocco.Fantasiosi elementi zoomorfi e simbolici sostengono la balconata sulla quale spicca la ricchissima facciata superiore, con la cornice che inquadra il rosone, e il fregio sovrastante.
All’interno di molti edifici religiosi, si trovano statue e fregi di cartapesta. La tradizione del laboratorio leccese della cartapesta è molto antica, risale al seicento e ha portato alla realizzazione di numerose statue che arricchiscono l’interno degli edifici religiosi. Le motivazioni erano diverse: per alleggerire le statue da condurre nelle processioni o per questioni economiche.Attualmente la produzione moderna si è orientata verso l’oggettistica da arredamento, ma conserva le antiche tecniche di lavorazione artigianale in modo da consentire un rilancio di questa interessante forma d’arte minore.


© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerario: Alberobello - Ostuni - Lecce - Presicce - Gallipoli - Otranto - Copertino
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