La Scala dei Turchi
Non mi trovo in Sicilia, anche se sono in fase pre-vacanziera e trascorro il tempo libero dedicandomi all' …“otium”... tra mare, giardino e letture.
Tra i vari Camilleri da leggere, ho appena iniziato “Il casellante”.
Nelle prime pagine c’è il riferimento a un luogo, per ora nei miei sogni, che aveva già destato la mia curiosità, sin dalla descrizione di Camilleri in alcuni passi di “La prima indagine di Montalbano”:
“….Passato un promontorio, la Scala dei Turchi gli apparse ‘mprovvisa.
Se l’arricordava assai più imponenti…
Il profilo della parte più alta della collina di marna candida s’incideva contro l’azzurro del cielo terso, senza una nuvola, ed era incoronato da siepi di un verde intenso. Nella parte più bassa, la punta formata dagli ultimi gradoni che sprofondavano nel blu chiaro del mare, pigliata in pieno dal sole, si tingeva, sbrilluccicando, di sfumature che tendevano al rosa carrico. Invece la zona più arretrata del costone poggiava tutta sul giallo della rina. Montalbano si sentì sturduto dall’eccesso dei colori, vere e proprie grida, tanto che dovette per un attimo inserrare l’occhi e tapparsi le orecchie con le mano….”
La scenografica Scala dei Turchi… è una bianca scogliera rocciosa, che si erge a picco sul mare, a 13 chilometri da Realmonte, lungo il litorale vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.
Per chi si trova in zona, potrebbe essere un’idea weekend da valutare…
È descritto come un luogo straordinario: la costa qui è di un colore bianco abbagliante e appare modellata come una scala ondulante naturale, con i gradoni che “scendono” nell’azzurro limpido della marina.
S’innalza tra due spiagge sabbiose ed è raggiungibile solo dalla costa, inerpicandosi sulla scogliera stessa.
Il nome, secondo un'antica leggenda, deriva dai predoni saraceni che, arrivati con le loro navi nelle acque riparate dalla scogliera, vi si arrampicarono raggiungendo la cima e razziando poi i villaggi del posto.
Inoltre, a circa duecento metri dalla riva, affiorano due scogli detti "u zitu" e "a zita" che, secondo un’altra leggenda, ricordano la storia di due giovani innamorati del posto.
Aggiornamento: da un commento di Marcopa82, autore della foto del post:
...è possibile arrivare a Scala dei Turchi anche via terra, scendendo attraverso sentieri un pò polverosi e faticosi ma... ne vale la pena!
L’immagine è di marcopa82, tratta da Flickr e scovata in rete…
Anna righeblu ideeweekend

Il libro, edito da Sellerio, è stato pubblicato a Marzo 2007. 115 pagine di un insolito Camilleri, alle prese con un giallo storico basato sull’attentato, avvenuto nel 1945, contro il vescovo di Agrigento, Monsignor Peruzzo. I fatti narrati si svolgono in due conventi: l’