giovedì 19 agosto 2010

Le "Venezie del Nord".


Quale città si merita il titolo di “Venezia del Nord”?

Per molti Venezia è unica al mondo. I canali attraversati dalle gondole e l’architettura tipica veneziana ne fanno una città magica. Ma altre città del Nord Europa, grazie ai canali che le attraversano e le caratterizzano, racchiudono il fascino di Venezia. HolidayCheck, il più grande portale europeo di recensioni di hotel, é andato alla scoperta di alcune di queste città, le cosiddette “Venezia del Nord”. Quale città si merita questo titolo?

San Pietroburgo, le notti bianche nella Venezia del Nord
 

San Pietroburgo è la “Venezia del Nord” per eccellenza. La città sorge alla foce del fiume Neva ed é tra le più popolate d’Europa. San Pietroburgo é splendida da visitare per i suoi monumenti e la sua architettura, in particolare quella del centro storico, da 20 anni patrimonio mondiale dell’Unesco. Grazie alla sua posizione geografica, da Maggio a metà Luglio i giorni si allungano e il crepuscolo dura tutta la notte. Durante le famose “notti bianche”, cioé le notti illuminate a giorno dalla luce solare, la città si anima ancora di più.


Stoccolma, l’arcipelago del Nord
 

Stoccolma, una tra le più belle città del Nord Europa, sorge su un arcipelago. La città oggi é distribuita su 14 isole, collegate tra loro da 57 ponti. La parte più antica della città, Gamla Stan, è situata sull’isolotto di Stadsholmen. Data la sua particolare architettura urbanistica, era chiamata “la città tra i ponti”.


Bruges, la Venezia dei ponti


La cittadina delle Fiandre occidentali ha un nome molto suggestivo. Bruges, infatti, in fiammingo significa “ponte”. Questa Venezia del Nord ha preservato l’architettura medievale del suo centro storico, circondato da canali navigabili che collegano la città al mare del Nord. I canali sono attraversabili tramite numerosissimi ponti. Bruges conta più ponti di Venezia e questo è il perché del suo nome.
 
Amsterdam, la Venezia dei ciclisti
 

Amsterdam non è solo conosciuta per essere la capitale delle biciclette, con cui si può tranquillamente girare tutta la città. Amsterdam è anche la città dei canali, dove peraltro ogni anno finiscono circa 25.000 biciclette. Da poco, Amsterdam ha fatto il suo ingresso nell’UNESCO grazie proprio al suo tipico quartiere dei canali, composto da circa 90 isole e oltre 1000 ponti. I canali vennero creati nel XVII secolo a seguito dell’espansione demografica della città, per ingrandirne il sitema viario. Il tutto, nel tipico stile architettonico veneziano della prima metà del XVII secolo…

Annecy, la Venezia sconosciuta
 

Annecy è una bellissima città nelle Alpi francesi, a due passi dall’Italia. Seppur lontana dal mare, in questa cittadina francese l’acqua la fa da padrone. Circondata dal lago di Annecy e attraversata dal fiume Thiou, questo borgo discreto, nascosto tra i boschi, merita una visita. I baretti sui canali sono splendidi, e ricordano Venezia…

Fonte testo e immagini : HolidayCheck (Area stampa)
Link di Anna Righeblu
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venerdì 30 luglio 2010

Weekend nella maremma Laziale - Tolfa


La Maremma selvaggia, quella dei cavalli e dei buoi che pascolano allo stato brado, comincia qui nell’alto Lazio, con la natura aspra di queste terre aride affacciate sulla riviera etrusca.
I monti di Tolfa, rispetto al litorale, sembrano segnare i confini di un’altra dimensione, quella di un paesaggio dai tratti forti, con folte quercete e ampi spazi aperti…
pascoli punteggiati di abbeveratoi e boschi tagliati da antichi percorsi: un’oasi incontaminata, dove tutto ha un sapore d’antico, di spazi perduti, silenzi e profumi di campagna.
E proprio salendo da Santa Severa, lungo la strada che dall’Aurelia porta a Tolfa, si avverte la sensazione di valicare quel “confine”... dimenticando gli scenari marini (in balìa del cemento), per le austere suggestioni di una splendida natura montana.

Un altro mondo insomma: cavalli e mucche al pascolo, liberi… di girovagare anche sull’asfalto, incuranti delle auto in transito…
 

Arrivati a Tolfa, la Piazza Nuova, con la sua lunga balconata, cattura l’attenzione verso panorami mozzafiato…


 compresi i resti dell’antica rocca Frangipane.


Per una visita articolata del paese si possono seguire le indicazioni di siti locali…

E per rilassarsi e deliziarsi con i piaceri della cucina locale, si può andare “da Buzzico”, un piccolo ristorante scoperto per caso, che promette (e mantiene…) cucina casareccia semplice e autentica.
Il locale si trova sulla Via principale ed è a gestione familiare, con un’atmosfera molto friendly.
Il piatto che più ci ha incuriositi, all'inizio, è stato “la trista”. 

Come ci ha spiegato il titolare, si tratta di una pietanza povera, con una rivisitazione più evoluta rispetto all'originale, la cui semplicità e povertà è indicata dal nome stesso. 
Servita come antipasto, è una fetta di pane locale bruscato, con aggiunta di un pezzo di aringa affumicata, pezzi di patate lessate e irrorata con un brodetto di acqua, olio e mentuccia. Un sapore semplicemente gustoso, per la gioia del palato...

A seguire, l'antipasto classico, verdure gratinate, salumi e formaggi con miele di castagno e, quindi, un primo di pappardelle al sugo bianco di cinghiale. 
Semplice, ottima cucina casareccia... tanto che ci siamo lasciati tentare anche dalla "trippa", una pietanza che non amiamo ma che, devo ammettere, era veramente gustosa!
Torneremo di sicuro, per provare altre bontà locali come la bistecca di Maremmana...ma una cosa è certa, non salteremo l'antipasto...

Itinerari:
Alto Lazio: Ceri - La Riviera degli Etruschi, santa Marinella - Tolfa e la Maremma Laziale 

mercoledì 21 luglio 2010

Vacanze e weekend da brivido - il mistero in giallo-noir

Castello di Poppi

La passione per il mistero non va in vacanza, anzi!
I cultori del genere "giallo-noir" stanno sviluppando una vera passione per le vacanze all'insegna del mistero...
Pare che le ultime tendenze in fatto di weekend e vacanze registrino un crescente interesse proprio per le vacanze da brivido.
Eggià! Quelli che il "noir" o il "giallo" lo amano alla follia, scelgono "pacchetti" già confezionati da agenzie specializzate nel settore (a portata di clik, con una semplice ricerca in rete...) .
In tal modo, sono sicuri di ritrovarsi a vivere, per un breve periodo, nelle vagheggiate atmosfere di location misteriose: castelli, case infestate... il tutto animato da eventi emozionanti, basati su realistici giochi di ruolo con tanto di brivido assicurato. 
Così, mentre all'estero si organizzano "ghostours" nelle terre anglosassoni o "transilvania-tours" nelle terre di Dracula, anche da noi le varie pro loco stanno rispolverando vecchi manieri e antiche leggende locali...
Al di là della passione per il mistero, anche i più classici vacanzieri possono nutrire una sana curiosità per leggende e fantasmi.
E se, come suggerisce la Placida Signora della blogosfera in questo piacevolissimo post, ci trovassimo in "Vacanza tra i fantasmi"?

Vacanza tra i fantasmi

di Mitì Vigliero
pubblicato il 19 Luglio 2010

"Ve ne state tranquilli in ferie, sparapanzati in luoghi ameni di mare, lago, monti, campagna…
Ma in realtà, cosa sapete di preciso di quei posti?
Chissà, magari proprio lì o nei dintorni aleggia qualcosa di strano, eccheggiano storie inquietanti…"
Continua QUI

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martedì 13 luglio 2010

Vacanze, viaggi e weekend con gli amici a quattro zampe


Con l'arrivo dell'Estate e le incertezze nei progetti di vacanza in corso, per molti di noi si ripresenta il quesito:


come condividere momenti di svago e relax con i nostri più "fedeli amici"?

Sì, proprio quando siamo in vacanza, viaggio o weekend, non possiamo sentirci tranquilli se siamo lontani dai nostri fedeli e cari amici a quattro zampe! Come e cosa fare per portarli con noi?

Ecco una serie di suggerimenti utili... appena ricevuti tramite e-mail dalla redazione di HolidayCheck, e che pubblico molto volentieri:

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Vacanze con gli amici a quattro zampe: cosa pensare prima di partire
Spesso e volentieri la scelta della destinazione di vacanza è condizionata dalla possibilità di portare o meno il proprio animale domestico. Prima di partire in vacanza in compagnia del proprio amico a quattro zampe, bisogna prendere in considerazione che, ad esempio, non tutti gli hotel e stabilimenti balneari accettano animali domestici. Inoltre dovete assicurarvi che il vostro animale sia in buona salute e che sia stato sottoposto alle varie vaccinazioni di routine. HolidayCheck, il principale portale europeo per le recensioni di hotel, vi spiega come preparare al meglio una vacanza in compagnia del proprio animale domestico.


Preparazione del viaggio: passaporti e vaccinazioni
Prima della partenza, ricordatevi di portare il vostro animale domestico dal veterinario per assicurarvi che sia in buona salute e mettete nella valigia il suo libretto sanitario. Se viaggiate con cani e gatti controllate che abbiano fatto la vaccinazione antirabbica. Inoltre, se vi recate in Irlanda, Malta, Finlandia, Svezia oppure nel Regno Unito, bisogna provvedere a vaccinare il vostro animale contro la tenia. Anche gli animali domestici necessitano di un passaporto per viaggiare oltre confine. Il passaporto può essere richiesto presso il veterinario e contiene informazioni sull’animale e la sua situazione sanitaria.

Recarsi nella destinazione: mezzi di trasporto
Cani, gatti e altri animali domestici possono viaggiare tranquillamente in macchina, se tenuti in una gabbia apposita oppure nel vano posteriore al posto guida separato da una rete. Viaggiare in treno con animali domestici si può. In Italia, ad esempio, gli animali da compagnia di piccole taglie possono viaggiare gratuitamente alla condizione di essere custoditi in un’apposita gabbia. I cani di media-grossa taglia devono invece essere muniti di museruola e di guinzaglio e possono viaggiare unicamente negli ultimi posti dell’ultima carrozza in seconda classe. Sia in Italia che in Svizzera il trasporto di un cane di qualsiasi taglia non è gratuito: il padrone deve infatti acquistare un biglietto anche per il suo amico a quattro zampe. Infine, per quanto riguarda l’aereo, in generale cani e altri piccoli animali domestici possono viaggiare senza problemi.  Alla compagnia aerea spetta stabilire il regolamento specifico per il trasporto dell’animale.

Rilassarsi in spiaggia con il cane: ecco dove si può
Prima di partire in vacanza al mare prendete un attimo di tempo per scegliere con attenzione la vostra destinazione: non tutte le spiaggie sono accessibili ai cani. Su 8000 chilometri di spiaggie italiane, solo 27 sono attrezzate per accogliere gli amici a quattro zampe. Queste spiaggie si trovano in otto regioni italiane: Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana e Veneto. Tra queste regioni, l’Emilia Romagna è risultata quella più attrezzata: ombrelloni, docce e piscine dedicate ai cani, sacchetti e palette e la presenza di un veterinario. Anche all’estero non tutte le spiaggie consentono l’accesso ai cani. Per andare sul sicuro recatevi sull’isola di Corfù (Grecia) o in Corsica (Francia), dove l’amico fido è accettato quasi ovunque.

Dormire: hotel per animali
Non tutti gil hotel accettano animali domestici, e soprattutto non tutti gli hotel accettano qualsiasi cane. Se viaggiate con il vostro amico fido, al momento della prenotazione è meglio quindi chiarire con l’albergatore quali cani sono ammessi. In alcuni alberghi sono infatti ammessi unicamente cani di piccola taglia oppure cani ben addestrati. Trovare un hotel che consente l’accesso ad un animale domestico non è difficile, ma ci sono alcuni alberghi che offrono servizi personalizzati per i vostri amici a quattro zampe, come : servizio di dog sitter, lettini e comodi cuscini e spazi recintati. L'Hotel Principe di Rimini, ad esempio, è specializzato per ospitare animali domestici. L’hotel prevede una spiaggia attrezzata per accogliere animali domestici, la possibilità di ordinare il piatto preferito del vostro amico a quattro zampe, un servizio veterinario 24 ore su 24 e molto altro. A pochi passi dell’hotel si trova un pet shop, dove potrete prendere un piccolo souvenir estivo al vostro animale.


Animali in città: la simpatica iniziativa di Roma
Lo scorso luglio è stato inaugurato il Bau Village di Roma: una piscina lunga 50 metri e una spiaggia dedicata esclusivamente ai cani. Questo villaggio si trova sulle sponde del Tevere, può ospitare fino a cento cani e si estende su una superficie di 400 metri. Durante l’anno vengono inoltre organizzate attività educative ed eventi per cani.

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Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 9 luglio 2010

Matera - Le Chiese Rupestri


[foto da Flickr di Basileus]

Matera è, ancora, solo una nota tra le mie ipotesi di viaggio... E, tra le cose da vedere, ho sottolineato il Parco delle Chiese Rupestri.
Testimonianze della fede di comunità provenienti dall'Oriente, le chiese rupestri rivelano la volontà di conquistare spazi liturgici propri.
Quando a Bisanzio (VIII secolo circa) infuriava l'iconoclastia, piccoli gruppi di monaci, greci e latini, si incontrarono nelle Gravine, le ripide pareti calcaree scavate dall'erosione, tipiche del territorio ionico-lucano e delle Murge.
In quelle aspre gole, all'interno di caverne naturali o scavate dagli eremiti, furono posti gli spazi essenziali per le loro chiese.
La struttura semplice, ma rispettosa della distribuzione degli spazi liturgici, era impreziosita da elementi architettonici e affreschi.
In alcuni casi gli affreschi sono andati perduti o sono stati impoveriti a seguito di atti vandalici.
Tra le chiese, sono da ricordare quelle di Santa Barbara e S. Maria della Valle, con una bella facciata romanica.
Per saperne di più QUI e QUI... e,  se le avete visitate, aggiungete altre notizie nei commenti.

Anna Righeblu Ideeweekend

giovedì 24 giugno 2010

Blog-compleanno!!! Idee per tre anni, la raccolta...

Come passa il tempo!!!
Sono già trascorsi
tre anni dalla pubblicazione del primo post!

Vi aspetto qui, festeggiamo!

E se, per festeggiare, provassimo per una volta a invertire i ruoli?...
"VOI" potreste "regalarmi" le vostre idee, per un weekend, una vacanza o un viaggio!
Che dite, proviamo?

E' semplice: potreste suggerirmi una meta o un itinerario, con un post apposito sul vostro blog, e segnalarmelo (secondo le regole indicate) nei commenti, io poi inserirei un elenco con i titoli e relativi link, aggiornando questo post.

Una "Raccolta di Ideeweekend e vacanze"

Ecco i vostri contributi:


1. Da Lila di  tempoconcesso.blogspot.com - "Mal di Londra"

2. Da Dadda di tittieco.wordpress.com - "Il tesoro abbandonato e sconosciuto di Massafra"
 
3. Da Jelly di fragoleecioccolato.blogspot.com - "Costa Azzurra e Provenza"
 
4. Da Chiara di unpizzicodimagia.blogspot.com - "Romantica Gradara"

5. Da Mammadeglialieni di mammadeglialieni.blogspot.com -"Fiumalbo" 

6. Da Chiara di lavogliamatta.blogspot.com - "La marca trevigiana" la pagina linkata è stata rimossa

7. Da Lydia di tzatzikiacolazione.blogspot.com - "Sapori della Penisola sorrentina"

8. Da Sandra di sandramaccaferri.blogspot.com -" Nella magia del grande Nord"

9. Da Giovanna di lost-in-kitchen.blogspot.com - " Ma Kayn mushkil: il Marocco/1"

10. Da Gatadaplar-Mony di gatadaplarphoto.blogspot.com - "Pensieri leggeri"



Idee magnifiche! Grazie!!!


L'aggiornamento continua....

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IMPORTANTE! LEGGERE ATTENTAMENTE


Ho invitato tutti a segnalarmi un post (UNO), e non una quantità imprecisata. 
Ho deciso di fare un'eccezione solo in un caso, iniziale, con due segnalazioni (linkandone una), ma sarà l'unica e sola deroga.

Il mio è, e rimane, un invito per un'iniziativa piacevole e condivisibile... tutto qui.
Mi spiace per chi non riesce ad interpretare ciò che, in italiano, a me sembra espresso in modo abbastanza chiaro (sin dall'inizio era scritto: un post...).

Sono costretta a ribadire che:


Non è un gioco a premi, non si vince nulla e non intendo dare spazio, (è attiva la moderazione dei commenti), a persone che, evidentemente, non sembrano avere dimestichezza con il senso della misura.



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Se ce ne fosse bisogno, fissiamo qualche regola, come pro-memoria...

  1. Postate la vostra idea-weekend e vacanza, con foto, nel vostro blog.
  2. Nel post, anche se già pubblicato, includete il link a questo post con il logo dell'evento.
  3. Sono validi anche post già pubblicati.
  4. Lasciate il link (UNO) del vostro articolo come commento a questo post.
  5. La raccolta terminerà il 07 Luglio 2010.
  6. In caso di proposte plurime, sarà pubblicato solo uno dei post, il primo indicato dall'autore.
  7. Non saranno pubblicati articoli anonimi o con link e riferimenti a sfondo pubblicitario, di qualsiasi genere.
  8. Il mancato adeguamento del post alle regole determina la cancellazione dalla raccolta.


    Si accettano suggerimenti organizzativi
     
  9. Per es. potreste votare le proposte dal 08 al 16 - 12 Luglio (devo ridurre i tempi!)
  10. Alla fine della raccolta potrei pubblicare, sui miei blog Ideeweekend e Righeblu, le 2 proposte più votate.
  11.  
    Aggiornamento del 13 Luglio 2010
    Il sondaggio per il voto delle proposte si è concluso alle 23 del 12 Luglio e, poiché nessun voto è stato registrato, nessuno dei post sarà pubblicato... ma tutti, ugualmente, sono consultabili sui rispettivi blog.
      PS:
      Possono partecipare anche coloro che non hanno un blog
      inviando il proprio articolo a questo indirizzo.


      Allora...  Vi aspetto!!!

      Anna Righeblu - Ideeweekend

      martedì 22 giugno 2010

      Castel Trauttmansdorff: il mondo in un giardino

      [foto di picale  da Flickr]
      Il castello, dal nome tedesco quasi impronunciabile, è noto anche con il nome del vicino torrente Nova e si trova nei dintorni di Merano, in Alto Adige.
      In splendida posizione sulle alture, il castello fu ricostruito verso la metà dell’ottocento, sulle rovine medievali di un antico maniero.
      L’eleganza della struttura, felicemente incastonata in un’oasi climatica soleggiata e ricca di acque termali, conquistò numerosi ospiti illustri tra i quali l’imperatrice Sissi, che vi trascorse lunghi periodi in compagnia delle figlie.

      [immagine tratta da"altezzareale"]
      L'edificio ottocentesco è circondato da un ampio e lussureggiante giardino, noto come "giardino di Sissi" che, con laghetti e specie botaniche di varia provenienza geografica, può essere considerato  un vero e proprio orto botanico.

      L’area verde è divisa in quattro settori tematici: boschi del mondo, giardini del Sole, giardini acquatici, e paesaggi dell’Alto Adige.
      Uno scenografico allestimento dove gli spazi esterni sono utilizzati anche per eventi e mostre temporanee  mentre l'interno del castello ospita il Touriseum,  il Museo Provinciale del Turismo Alpino.

      Come arrivare

      Da Sud: Autostrada del Brennero A22 – Uscita Bolzano Sud – Svincolo per la Superstrada Bolzano-Merano.

      Anna Righeblu - Ideeweekend

      venerdì 11 giugno 2010

      Weekend nel Medioevo - il castello di Gargonza


      In posizione isolata, immerso nel verde dei boschi collinari dominanti la Valdichiana, si trova il borgo medievale di Gargonza.
      L'aspetto è quello di una piccola corte, con le antiche abitazioni raccolte intorno alla bella torre, entro le mura del castello.


      Il percorso storico di questa minuscola frazione, nel territorio aretino di Monte San Savino, è tracciato da una sequenza di piccoli e grandi avvenimenti.
      Dopo il primo incastellamento, realizzato dagli Ubertini nel XII secolo, le sorti di Gargonza dipesero da quelle ghibelline di Arezzo.


      Nel borgo Dante trascorse parte del suo esilio e qui, in un'assemblea eterogenea composta da Guelfi bianchi fuoriusciti da Firenze, ghibellini aretini e fiorentini, furono poste le basi strategiche per il rientro a Firenze.
      Ma la realtà impose un destino diverso alle sorti degli esuli e Gargonza tornò sotto l'influenza aretina.

      In seguito, in rapida successione divenne prima proprietà senese, poi fiorentina, fino alla distruzione per mano degli stessi fiorentini, quale dura punizione inflitta agli abitanti, rei di nutrire spiccate simpatie per la repubblica senese.

      Ricostruita nel cinquecento, passò di proprietà in proprietà, dai Lotteringhi ai marchesi Corsi, fino agli antenati degli attuali proprietari, i Guicciardini Corsi Salviati.


      Gargonza è, attualmente, proprietà privata e, a partire dagli anni settanta, è stata sottoposta ad un accurato restauro per la trasformazione in esclusiva struttura turistico-ricettiva. 
      Le antiche case, ormai divenute accoglienti ed eleganti appartamenti dall'inconfondibile stile toscano, hanno conservato i nomi delle famiglie che originariamente le abitavano.



      Percorrendo una stretta via costeggiata da boschi, si arriva nei pressi del ristorante, in uno slargo dove  è possibile parcheggiare l'auto per poi proseguire a piedi.
      Attraverso un portale si accede al bel cortile d'ingresso dominato dall'alta torre merlata, visibile a distanza, tra le cime di cipressi e lecci. 


      Da qui si arriva alla chiesetta dei Santi Tiburzio e Susanna, utilizzata per eventi e cerimonie anche da numerosi stranieri che amano le particolari atmosfere e ambientazioni toscane. La Reception è situata di fronte alla Casa Guicciardini Corsi Salviati, all'inizio del percorso che conduce verso l'area congressuale, in prossimità della cinta muraria.


      Il borgo è stato riscoperto, dai più, alcuni anni fa, a causa della visibilità mediatica seguita a due eventi congressuali del governo Prodi che si tennero, nel '97 e nel 2000, nella cornice di Gargonza.

      Le foto sono state scattate sabato, 29 Maggio, in occasione di una visita di passaggio... ma non nascondo il desiderio di tornarci, se possibile, per trascorrere un weekend...

      Notizie utili: Gargonza si trova in Toscana, provincia di Arezzo, comune di Monte San Savino. 
      In autostrada, da Nord o Sud, uscita Monte San Savino.

      Itinerari: Gargonza - Lucignano - Arezzo - Cortona - La Verna

      Anna Righeblu Ideeweekend

      sabato 29 maggio 2010

      Lucignano - un borgo in festa


      Con la sua caratteristica pianta ellittica il borgo medievale di Lucignano domina la Valdichiana dalla sommità di un colle.
      Qui il primo nucleo abitato avrebbe tratto origine da un castrum romano, fondato nel I secolo a. C. dal console romano Lucio Licinio Lucullo e denominato, appunto, Lucinianum.


      La particolare struttura urbanistica attuale è il risultato di una serie di edificazioni avvenute in successione dal 1200, quando la sua sorte è stata segnata dalle continue contese tra le potenti città di Arezzo, Siena, Firenze e Perugia per il dominio sulla Valdichiana.


      Il centro, posto nella zona più alta, si raggiunge percorrendo le antiche vie concentriche e i vicoli in salita, fino alla chiesa della Collegiata posta di fronte alle Logge e alla torre squadrata del Cassero affiancata dal Torrino.


      Costeggiando la Collegiata si arriva in Piazza del tribunale sulla cui estremità si affaccia il Museo Comunale, proprio a fianco della Piazza San Francesco, con la bellissima Chiesa di San Francesco.


      Quest'ultima è un bell'esempio di architettura gotica francescana con una facciata, in travertino e arenaria alternati, su cui spicca il bel portale anch'esso in travertino.


      All'interno la navata unica è coperta da un bel soffitto in legno e, verso l'altare maggiore, è ampliata nelle cappelle laterali delle quali quella di sinistra conserva la parete tutta ricoperta di affreschi attribuiti a Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo.


      Lungo la navata, sulla parete di destra, si possono ammirare alcuni particolari dell'affresco denominato "il trionfo della Morte",  anchesso attribuito a Bartolo di Fredi.



      Nelle sale del museo sono conservati vari oggetti tra i quali "l'albero d'oro", un reliquiario proveniente dalla chiesa attigua e molto caro agli abitanti di Lucignano.
      L'albero, smontato e impoverito di alcune decorazioni, è stato recuperato dopo un clamoroso furto avvenuto nella chiesa dove pare fossero presenti due esemplari del prezioso albero.


      Il centro di Lucignano è un borgo tranquillo e vi si distinguono due zone che fanno capo una a una via definita "ricca", Via Matteotti, sulla quale si affacciano gli antichi palazzi nobiliari, e l'altra a una via "povera", Via Roma, dove si trovano le abitazioni più semplici.

      Per una settimana, dal 23 al 30 Maggio, la vita di questo centro è animata dalle manifestazioni di una festa popolare molto sentita, la "Maggiolata Lucignanese".
      La manifestazione è una festa che coinvolge l'intero paese e contribuisce a rinsaldare i legami con le tradizioni della cultura agreste e salutare, con celebrazioni propiziatorie, la bella stagione foriera di raccolti abbondanti.


      I 4 rioni, giallo-rossi, giallo-verdi, nero-bianchi e rosso-blu preparano diverse iniziative con stand gastronomici e allestiscono i loro fantasiosi carri allegorici ricoperti di fiori.
      Poi, aperti i festeggiamenti, assieme a gruppi folcloristici provenienti da ogni parte d'Italia, si contendono la vittoria per la realizzazione del carro più bello.


      Ancora un giorno, quindi, se volete unirvi a questa bella festa, con numerose iniziative, che si concluderà domani, 30 Maggio, iniziando in mattinata con il corteo storico...
      Altrimenti, ci saranno tante altre occasioni per un'idea weekend a Lucignano...

      PS: Le foto risalgono a sabato 22 Maggio quando i preparativi erano appena iniziati.

      Anna Righeblu Ideeweekend

      venerdì 21 maggio 2010

      Ansedonia – L’antica “Cosa”


      “Cosa” è il nome di un’antica colonia romana fondata nel 273 a.C. sul promontorio di Ansedonia, in posizione dominante rispetto al territorio etrusco circostante, allora appena sottomesso.
      L’area urbana, articolata in piccole aree private e più ampie zone pubbliche, era percorsa da una fitta rete di strade ad angolo retto.  Nella fascia perimetrale la funzione difensiva era assicurata da una possente cinta muraria esterna, costruita secondo tecniche mutuate dagli etruschi. 
      Alla base del promontorio, il problema del drenaggio della zona costiera era risolto con l’utilizzazione di alcune fenditure della roccia, come quella naturale detta “Spacco della Regina” o artificiali, come la “Tagliata”, assieme a una fitta rete di canali  artificiali. 
      La loro funzione era quella di consentire il deflusso delle acque dal vicino lago di Burano, ed evitare l’insabbiamento del “Portus Cosanus”, l’antico porto della città.
      I resti di “Cosa” con museo annesso, si trovano nel sito archeologico cui si accede passando attraverso la Porta Fiorentina, dopo aver lasciato l’auto nello spazio antistante.
      L’area, poco nota, è scarsamente frequentata ed è raggiungibile solo a piedi, con scarpe comode, percorrendo un sentiero poco impegnativo, in lieve pendio, tra ulivi ed erbe spontanee.   
      I ruderi sono i resti visibili degli antichi edifici pubblici come il foro,  i templi e, sull’acropoli, il “capitolium”, il tempio principale. 
      Da qui, nelle giornate terse e soleggiate, la vista può spaziare su orizzonti magnifici… il mare, l’Argentario, la costa, la laguna…

      Terminata l’escursione si può visitare il piccolo Museo Nazionale magari con una “guida” esperta e sorridente… se si è fortunati… come nella passata domenica, 16 Maggio.

      Se non conoscete questo sito, inseritelo tra quelli possibili, magari nel vostro prossimo weekend ad Ansedonia (comune di Orbetello - Prov. Grosseto) - Toscana. 

      domenica 11 aprile 2010

      Weekend in Toscana: Volterra

      Un'idea per un weekend in Toscana, in un territorio dove resti etruschi, romani e medievali sono mirabilmente concentrati alla sommità di un colle affacciato sull'incantevole paesaggio della val d'Era.
      La grandezza e la potenza di Volterra sono documentati dalla sua storia, contrassegnata dall'alternanza di periodi di grande prosperità e potere e periodi di turbolenza e dispute per la sua conquista.
      E' una città con tre anime i cui resti sono presenti ovunque, sebbene, prevalente su tutte, appaia l'impronta medievale degli edifici del nucleo centrale.

      Entrando da Porta di San Francesco, a sinistra si trova la Chiesa di San Francesco che sarebbe stata edificata quando il santo era ancora in vita. 


      Continuando lungo Via di San Lino si giunge nell'ampia Piazza dei Priori, sulla quale si affacciano antichi e prestigiosi palazzi, come il Palazzo dei Priori, il più antico della Toscana, antecedente anche al più illustre Palazzo Vecchio di Firenze.

      Sulla facciata, ornata dagli stemmi policromi in maiolica invetriata, si aprono le eleganti bifore disposte su tre diversi ordini.

      All'interno, nell'atrio, gli stemmi dei Priori  ricoprono quasi totalmente le pareti mentre al primo piano, nella sala del Maggior Consiglio, si può ammirare l'Annunciazione, opera dell'Orcagna e, nelle sale attigue, altri pregevoli dipinti.

      Di fronte si trova il Palazzo Pretorio, sede storica del Capitano del Popolo, formato da più edifici affiancati, sormontati dalla Torre del Porcellino, così chiamata per la figura posta su una mensola nella parte alta della torre.
      Ancora, a chiudere la piazza, si trova il Palazzo Incontri, un tempo sede del seminario e ora sede di una banca.

      Poco distante, nella bella Piazza San Giovanni, si trova il Duomo con la torre campanaria e la facciata, attribuita a Nicola Pisano, il cui portale marmoreo ingloba resti di origine romana. L'interno, in tre navate, è in stile rinascimentale e custodisce opere di artisti come Benozzo Gozzoli, Giovanni della Robbia, il Domenichino...


      Di fronte si trova il Battistero ottagonale con la bella facciata in marmo bianco e verde e la cupola attribuita al Brunelleschi.
      Da sottolineare, una visita alle sale del museo Guarnacci, tra i più antichi d'Europa, con reperti di grandissimo valore, risalenti per lo più al periodo etrusco.
      Tra i reperti, in particolare, colpisce il realismo espressivo delle figure di due anziani coniugi raffigurati sul "coperchio degli sposi"  e la  particolarissima forma e leggerezza dell'esile statuetta bronzea votiva, nota come "l'ombra della sera".

      E Volterra non è tutta qui...

      Anna righeblu ideeweekend

      Itinerari: Casciana Terme - Volterra - "l'ombra della sera"

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